Pediatria e Neonatologia - 11.08.2026

Suzione inefficace nel neonato: studio preliminare e formazione osteopatica integrata

Difficoltà nell'allattamento e osteopatia: uno studio preliminare indaga gli effetti dell’integrazione tra trattamento manipolativo osteopatico (OMT) e facilitazioni neuromotorie (NF) in neonati a termine con ridotta capacità di suzione

Suzione inefficace e trattamento osteopatico: uno studio preliminare

La suzione inefficace nel neonato a termine può interferire con l’avvio e il mantenimento dell’allattamento al seno, generando difficoltà sia per il bambino sia per la madre. La valutazione di questa funzione richiede competenze specifiche in neonatologia, fisiologia dell’allattamento, sviluppo neuromotorio e anatomia delle strutture oro-facciali.

Uno studio preliminare ha analizzato gli effetti dell’integrazione tra trattamento manipolativo osteopatico (OMT) e facilitazioni neuromotorie (NF) in neonati a termine con ridotta capacità di suzione. I risultati suggeriscono un possibile miglioramento del processo di suzione-deglutizione e del mantenimento dell’allattamento esclusivo al seno nel primo mese di vita.

Perché la suzione è una funzione complessa

La suzione è uno schema neuromotorio che richiede la coordinazione di più strutture e sistemi.

Durante l’allattamento, il neonato deve integrare:

  • attacco al seno;
  • movimenti ritmici della mandibola e della lingua;
  • suzione e deglutizione;
  • respirazione;
  • controllo posturale;
  • regolazione dello stato di vigilanza.

La funzione coinvolge la muscolatura oro-facciale e diversi nervi cranici, in particolare quelli che partecipano alla sensibilità orale, alla mobilità della lingua, alla deglutizione e al controllo delle strutture faringo-laringee.

Suzione inefficace: perché serve una valutazione multidisciplinare

Una difficoltà di suzione può dipendere da molteplici fattori, tra cui condizioni materne, anatomiche, neurologiche, posturali o comportamentali.

La presa in carico deve partire dall’inquadramento del neonato e della diade madre-bambino, coinvolgendo, in base alle necessità:

  • neonatologo o pediatra;
  • ostetrica;
  • logopedista;
  • fisioterapista;
  • TNPEE;
  • professionista sanitario con formazione osteopatica.

Perché integrare l'approccio osteopatico

L’approccio osteopatico non sostituisce la valutazione medica, ostetrica o logopedica. Può essere integrato nel percorso assistenziale quando vengono identificate difficoltà funzionali compatibili con l’ambito di competenza del professionista e non sono presenti controindicazioni.

Il Master Universitario in Tecniche Osteopatiche Integrate in Età Evolutiva di EOM Italia, è progettato per guidare medici, fisioterapisti, tnpee e altri professionisti sanitari nell’acquisizione di tecniche manipolative osteopatiche e nello sviluppo di un approccio multidisciplinare. L’obiettivo è formare professionisti in grado di integrare l’approccio osteopatico nella presa in carico del bambino, per un trattamento delicato, completo e personalizzato.

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Lo studio su OMT e facilitazioni neuromotorie

Lo studio preliminare è stato condotto tra aprile 2021 e settembre 2022 presso il reparto di Neonatologia dell’Ospedale San Giuseppe Multimedica.

Sono stati valutati neonati a termine, clinicamente stabili e senza patologie note, entro le prime 24 ore di vita. La capacità di suzione è stata analizzata mediante strumenti standardizzati, tra cui:

  • scala POFRAS;
  • punteggio LATCH;
  • numero di suzioni valide e consecutive;
  • qualità dell’attività nutrizionale;
  • mantenimento dello stato di vigilanza durante la poppata.

Sono stati ammessi allo studio i neonati che non riuscivano a eseguire almeno cinque suzioni valide e continue per poppata e che presentavano sonnolenza persistente o attività nutrizionale inadeguata.

Sono stati invece esclusi i neonati prematuri, con malformazioni, patologie diagnosticate, ritardo di crescita intrauterino o difficoltà di allattamento attribuibili prevalentemente a condizioni anatomiche materne.

Il ruolo delle facilitazioni neuromotorie

Le facilitazioni neuromotorie utilizzate nello studio erano finalizzate a stimolare schemi motori di base collegati all’organizzazione della suzione.

I genitori sono stati istruiti a riproporre alcune facilitazioni al bambino durante il ricovero e, successivamente, a domicilio fino al primo controllo ambulatoriale.

Questo elemento evidenzia un principio fondamentale della presa in carico neonatale: il caregiver non è un semplice osservatore, ma parte attiva del percorso. Le indicazioni devono tuttavia essere semplici, sicure, personalizzate e sempre fornite sotto supervisione professionale.

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Fig.2: Allattamento e ruolo caregiver

La formazione sulla suzione nel Master in Tecniche Osteopatiche Integrate in Età Evolutiva di EOM Italia

Il Master Universitario in Tecniche Osteopatiche Integrate in Età Evolutiva, proposto da EOM Italia nelle sedi di Roma e Verona, dedica una parte specifica del piano didattico all’allattamento e alla relazione madre-neonato.

Il percorso approfondisce:

  • fisiologia dell’allattamento;
  • strategie di supporto alla suzione;
  • difficoltà funzionali della suzione;
  • sviluppo neuromotorio nei primi dodici mesi;
  • valutazione del neonato;
  • funzioni orali;
  • anatomia e sviluppo del cranio neonatale;
  • relazione tra gravidanza, parto e adattamento del neonato;
  • comunicazione e supporto alla famiglia;
  • discussione multidisciplinare di casi clinici.

Questi contenuti permettono al professionista di leggere la difficoltà di suzione all’interno di un quadro più ampio, integrando l’approccio osteopatico nel loro trattamento, evitando interpretazioni esclusivamente biomeccaniche e riconoscendo quando sia necessario il confronto con il pediatra, l’ostetrica, il logopedista o altri specialisti.

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Come è stata valutata l’efficacia dell’intervento

I neonati sono stati rivalutati:

  • alla dimissione dall’ospedale;
  • dopo circa sette giorni;
  • a un mese dalla nascita.

Gli indicatori considerati comprendevano il numero di suzioni valide e continue, l’aumento di peso e il tipo di alimentazione seguito: allattamento esclusivo al seno, alimentazione artificiale o alimentazione mista.

Lo studio ha rilevato un miglioramento dei punteggi relativi alla suzione e una maggiore presenza di allattamento esclusivo al seno nel gruppo sottoposto all’intervento integrato.

Si tratta però di uno studio preliminare con un campione limitato, nel quale l’intervento è stato eseguito da un singolo osteopata esperto. Pertanto, sono necessari studi randomizzati, campioni più numerosi, protocolli riproducibili e follow-up più lunghi.

Che cosa insegna questo studio ai professionisti sanitari

Il principale valore dello studio non consiste nel proporre una tecnica isolata, ma nel mostrare la complessità della suzione neonatale.

Per lavorare con un neonato che presenta difficoltà durante l’allattamento, il professionista deve saper integrare:

  • anatomia e fisiologia dei nervi cranici;
  • sviluppo della muscolatura oro-facciale;
  • coordinazione suzione-deglutizione-respirazione;
  • osservazione neuromotoria;
  • valutazione muscoloscheletrica;
  • conoscenza delle condizioni fisiologiche e patologiche neonatali;
  • comunicazione con i caregiver;
  • collaborazione con pediatri, ostetriche e altri professionisti.

È proprio su questa integrazione tra conoscenze teoriche, abilità pratiche e approccio multidisciplinare che si fonda la formazione di EOM Italia in ambito neonatale e pediatrico.

Come è stato applicato il trattamento osteopatico

La valutazione osteopatica era finalizzata a identificare eventuali alterazioni funzionali delle strutture muscoloscheletriche e miofasciali associate alla suzione e alla deglutizione.

Il trattamento prevedeva tecniche di rilascio miofasciale a basso carico, applicate alle aree ritenute funzionalmente coinvolte. L’obiettivo non era trattare una patologia neurologica o anatomica, ma intervenire sulle tensioni muscoloscheletriche rilevate durante la valutazione.

Nel neonato, qualsiasi tecnica manuale deve essere:

  • delicata;
  • non invasiva;
  • proporzionata all’età e alle condizioni cliniche;
  • applicata da professionisti adeguatamente formati;
  • integrata nel percorso assistenziale multidisciplinare.

Dalla teoria alla pratica clinica con il Master di EOM Italia

Nel Master in Tecniche Osteopatiche Integrate in Età Evolutiva, le conoscenze teoriche vengono integrate con laboratori pratici e attività supervisionate. L’obiettivo è sviluppare la capacità di osservare il neonato, adattare le tecniche manuali alla sua delicatezza e costruire un ragionamento clinico interdisciplinare coerente con lo sviluppo neurologico e motorio.

Docente durante il master di osteopatia pediatrica. EOM Italia: formazione osteopatia pediatrica EOM

Suzione e approccio multidisciplinare dei professionisti

Il contributo più importante della ricerca è il richiamo alla complessità della suzione neonatale e alla necessità di professionisti capaci di integrare anatomia, allattamento, sviluppo neuromotorio e competenze relazionali.

Il Master in Tecniche Osteopatiche Integrate in Età Evolutiva di EOM Italia risponde a questa esigenza attraverso una formazione universitaria multidisciplinare dedicata alla presa in carico del neonato, del bambino e della sua famiglia.

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