Sviluppo motorio del bambino tra i 9 e i 12 mesi: autonomia, verticalizzazione e prime competenze di cammino
Lo sviluppo motorio tra i 9 e 12 mesi di vita: una fase decisiva
Il periodo tra i 9 e i 12 mesi di vita rappresenta una fase decisiva nello sviluppo motorio del bambino. In questi mesi il neonato consolida le competenze acquisite nelle fasi precedenti e si avvicina progressivamente alla verticalizzazione, alla stazione eretta e ai primi tentativi di cammino.
Per i professionisti sanitari dell’area materno-infantile, osservare correttamente queste tappe significa saper leggere la qualità del movimento, riconoscere eventuali asimmetrie e intercettare precocemente possibili difficoltà nello sviluppo neuropsicomotorio. In questa fase è di supporto l’integrazione dell’approccio osteopatico, sia per la valutazione che per il trattamento.
Approfondisci l’approccio integrato in osteopatia pediatrica con il Master in Tecniche Osteopatiche Integrate in Età Evolutiva di EOM Italia.
Quali tappe si analizzano durante lo sviluppo motorio tra i 9 e i 12 mesi?
Tra i 9 e i 12 mesi, il bambino passa da una motricità esplorativa prevalentemente a terra a una motricità sempre più orientata alla verticalità.
In questa fase diventano centrali:
- il controllo del tronco
- la capacità di trasferire il peso
- la camminata supportata
- l’equilibrio in posizione eretta
- la coordinazione tra arti superiori e inferiori
- l’integrazione tra sistema visivo, vestibolare e propriocettivo.
Durante la formazione pratica del Master di EOM Italia, i discenti imparano a osservare queste milestone per valutare lo sviluppo motorio del bambino e analizzare eventuali disturbi a carico delle diverse regioni anatomiche nelle varie fasi dell’età evolutiva.
Camminata assistita e navigazione a costiera
Tra i 9 e i 12 mesi, molti bambini iniziano a conquistare la stazione eretta e sperimentano i primi spostamenti in piedi con supporto.
In questa fase possono:
- tirarsi su appoggiandosi a mobili o alle mani dell’adulto,
- mantenere la posizione eretta con sostegno,
- spostarsi lateralmente lungo divani, sedie o superfici stabili,
- iniziare la cosiddetta navigazione a costiera,
- sperimentare i primi passi assistiti.
Dal punto di vista clinico, la camminata supportata permette di osservare la qualità del carico sugli arti inferiori, l’allineamento del bacino, la stabilità del tronco e la simmetria nell’utilizzo dei due lati del corpo.

Esplorazione motoria: il bambino diventa protagonista dello spazio
Tra i 9 e i 12 mesi il bambino diventa sempre più attivo nell’esplorazione dell’ambiente.
Può spostarsi strisciando, gattonando, arrampicandosi o passando da una posizione all’altra con crescente sicurezza.
L’osservazione clinica si concentra su:
- fluidità degli spostamenti,
- coordinazione tra arti superiori e inferiori,
- capacità di passare da seduto a quadrupedia,
- simmetria del gattonamento o delle strategie alternative di spostamento,
- capacità di adattarsi a superfici e stimoli diversi.

Alzarsi in piedi e tornare seduto: controllo posturale e gestione del peso
Verso il compimento del primo anno, molti bambini iniziano ad alzarsi in piedi autonomamente e a sedersi senza aiuto.
Questi passaggi richiedono una buona integrazione tra forza muscolare, equilibrio, controllo del tronco e coordinazione degli arti.
Il professionista osserva:
- la capacità di passare dalla posizione seduta alla posizione eretta,
- il controllo del bacino durante la salita,
- la distribuzione del peso sugli arti inferiori,
- la capacità di tornare seduto in modo controllato,
- eventuali compensi, rigidità o preferenze di lato.

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Scopri il MasterNel Master in Tecniche Osteopatiche Integrate in Età Evolutiva di EOM Italia, la valutazione dei passaggi posturali viene integrata con l’analisi delle possibili restrizioni funzionali che possono influenzare la qualità del movimento.
Coordinazione occhio-mano e motricità fine
Tra i 9 e i 12 mesi migliora anche la coordinazione occhio-mano.
Il bambino inizia a utilizzare le mani con maggiore precisione, manipola gli oggetti, li passa da una mano all’altra, li batte tra loro e può iniziare ad afferrare piccoli elementi con una presa più fine.
Questa fase è importante perché coinvolge:
- maturazione del sistema visivo,
- coordinazione tra sguardo e gesto,
- sviluppo della motricità fine,
- esplorazione orale e manuale degli oggetti,
- organizzazione bilaterale del movimento.
L’osservazione della motricità fine fornisce indicazioni preziose sulla maturazione neurologica e sulla qualità dell’integrazione sensomotoria.

Integrare l'approccio osteopatico nella tua professione con il Master EOM Italia
I professionisti sanitari che scelgono il Master Universitario in Tecniche Osteopatiche Integrate in Età Evolutiva di EOM Italia, attivo nelle sedi di Roma e Verona, acquisiscono competenze avanzate per lavorare in modo più consapevole nell’ambito pediatrico.
Il percorso consente di approfondire:
- valutazione osteopatica del neonato e del bambino,
- sviluppo motorio e neuropsicomotorio,
- tecniche manipolative osteopatiche non invasive e calibrate sull’età evolutiva,
- approccio clinico multidisciplinare,
- integrazione con le altre figure sanitarie coinvolte come il medico pediatra e lo specialista,
- presa in carico globale del bambino.

FAQ
I neonati tra i 9-12 mesi iniziano a mettersi in piedi e compiere i primi passi con la navigazione a costiera, mossi dalla curiosità di esplorare l’ambiente in movimento (gattonando, strisciando e arrampicandosi) e riescono ad alzarsi in piedi autonomamente e a sedersi senza aiuto. Inoltre, in questo periodo di vita, il neonato inizia ad afferrare piccoli oggetti e manipolarli con precisione e intenzione, allenando la motricità fine.
I professionisti che lavorano nell’area materno-infantile maggiormente coinvolti nel percorso di sviluppo neuropsicomotorio del neonato sono: TNPEE, fisioterapisti, osteopati e ostetriche che a loro volta collaborano con altre figure sanitarie coinvolte. Per una valutazione globale e un trattamento più completo, molti professionisti sanitari scelgono di integrare l’approccio osteopatico nella loro professione.
Sì, EOM Italia eroga il Master in Tecniche Osteopatiche Integrate in Età Evolutiva in collaborazione con l’Università degli Studi di Verona che rilascia CFU e un titolo accademico riconosciuto, che attesta l’acquisizione di competenze specialistiche avanzate nell’ambito dell’osteopatia pediatrica.
L’osteopatia pediatrica non si sostituisce alle professioni sanitarie ma le integra con nuove modalità di valutazione e di trattamento manuale non invasivo che agiscono sul benessere globale del neonato, andando oltre al sintomo. Al termine del Master in Tecniche Osteopatiche Integrate in Età Evolutiva, il professionista sanitario sarà in grado di utilizzare degli strumenti clinici necessari per una corretta presa in carico, modulata sullo sviluppo motorio e neurologico del bambino.