Pediatria e Neonatologia - 14.07.2026

Sviluppo motorio del bambino tra i 9 e i 12 mesi: autonomia, verticalizzazione e prime competenze di cammino

L'ultima fase dello sviluppo motorio del primo anno di vita: un momento in cui il bambino diventa sempre più autonomo, intenzionale e attivo nell’esplorazione dell’ambiente.

Lo sviluppo motorio tra i 9 e 12 mesi di vita: una fase decisiva

Il periodo tra i 9 e i 12 mesi di vita rappresenta una fase decisiva nello sviluppo motorio del bambino. In questi mesi il neonato consolida le competenze acquisite nelle fasi precedenti e si avvicina progressivamente alla verticalizzazione, alla stazione eretta e ai primi tentativi di cammino.

Per i professionisti sanitari dell’area materno-infantile, osservare correttamente queste tappe significa saper leggere la qualità del movimento, riconoscere eventuali asimmetrie e intercettare precocemente possibili difficoltà nello sviluppo neuropsicomotorio. In questa fase è di supporto l’integrazione dell’approccio osteopatico, sia per la valutazione che per il trattamento.

Approfondisci l’approccio integrato in osteopatia pediatrica con il Master in Tecniche Osteopatiche Integrate in Età Evolutiva di EOM Italia.

Quali tappe si analizzano durante lo sviluppo motorio tra i 9 e i 12 mesi?

Tra i 9 e i 12 mesi, il bambino passa da una motricità esplorativa prevalentemente a terra a una motricità sempre più orientata alla verticalità.

In questa fase diventano centrali:

  • il controllo del tronco
  • la capacità di trasferire il peso
  • la camminata supportata
  • l’equilibrio in posizione eretta
  • la coordinazione tra arti superiori e inferiori
  • l’integrazione tra sistema visivo, vestibolare e propriocettivo.

Durante la formazione pratica del Master di EOM Italia, i discenti imparano a osservare queste milestone per valutare lo sviluppo motorio del bambino e analizzare eventuali disturbi a carico delle diverse regioni anatomiche nelle varie fasi dell’età evolutiva.

Camminata assistita e navigazione a costiera

Tra i 9 e i 12 mesi, molti bambini iniziano a conquistare la stazione eretta e sperimentano i primi spostamenti in piedi con supporto.

In questa fase possono:

  • tirarsi su appoggiandosi a mobili o alle mani dell’adulto,
  • mantenere la posizione eretta con sostegno,
  • spostarsi lateralmente lungo divani, sedie o superfici stabili,
  • iniziare la cosiddetta navigazione a costiera,
  • sperimentare i primi passi assistiti.

Dal punto di vista clinico, la camminata supportata permette di osservare la qualità del carico sugli arti inferiori, l’allineamento del bacino, la stabilità del tronco e la simmetria nell’utilizzo dei due lati del corpo.

sviluppo motorio 9-12 mesi-camminata a costiera
Fig.1: Navigazione a costiera

Esplorazione motoria: il bambino diventa protagonista dello spazio

Tra i 9 e i 12 mesi il bambino diventa sempre più attivo nell’esplorazione dell’ambiente.

Può spostarsi strisciando, gattonando, arrampicandosi o passando da una posizione all’altra con crescente sicurezza.

L’osservazione clinica si concentra su:

  • fluidità degli spostamenti,
  • coordinazione tra arti superiori e inferiori,
  • capacità di passare da seduto a quadrupedia,
  • simmetria del gattonamento o delle strategie alternative di spostamento,
  • capacità di adattarsi a superfici e stimoli diversi.
sviluppo motorio 9-12mesi
Fig.2: Esplorazione dell'ambiente

Alzarsi in piedi e tornare seduto: controllo posturale e gestione del peso

Verso il compimento del primo anno, molti bambini iniziano ad alzarsi in piedi autonomamente e a sedersi senza aiuto.

Questi passaggi richiedono una buona integrazione tra forza muscolare, equilibrio, controllo del tronco e coordinazione degli arti.

Il professionista osserva:

  • la capacità di passare dalla posizione seduta alla posizione eretta,
  • il controllo del bacino durante la salita,
  • la distribuzione del peso sugli arti inferiori,
  • la capacità di tornare seduto in modo controllato,
  • eventuali compensi, rigidità o preferenze di lato.
neonato-seduto-9-12-mesi
Fig.3: Posizione seduta senza supporti

Vuoi integrare l'approccio osteopatico nel trattamento delle disfunzioni dell'età evolutiva?

Scopri il Master

Nel Master in Tecniche Osteopatiche Integrate in Età Evolutiva di EOM Italia, la valutazione dei passaggi posturali viene integrata con l’analisi delle possibili restrizioni funzionali che possono influenzare la qualità del movimento.

Coordinazione occhio-mano e motricità fine

Tra i 9 e i 12 mesi migliora anche la coordinazione occhio-mano.

Il bambino inizia a utilizzare le mani con maggiore precisione, manipola gli oggetti, li passa da una mano all’altra, li batte tra loro e può iniziare ad afferrare piccoli elementi con una presa più fine.

Questa fase è importante perché coinvolge:

  • maturazione del sistema visivo,
  • coordinazione tra sguardo e gesto,
  • sviluppo della motricità fine,
  • esplorazione orale e manuale degli oggetti,
  • organizzazione bilaterale del movimento.

L’osservazione della motricità fine fornisce indicazioni preziose sulla maturazione neurologica e sulla qualità dell’integrazione sensomotoria.

motricità-fine-9.12-mesi
Fig.4: Motricità fine

Il ruolo dei professionisti sanitari nell’età evolutiva

Lo sviluppo motorio tra i 9 e i 12 mesi richiede una lettura integrata da parte dei professionisti che lavorano nell’area pediatrica e materno-infantile.

La collaborazione tra diverse figure consente di osservare il bambino in modo globale e di accompagnare la famiglia con indicazioni adeguate, evitando sia allarmismi sia sottovalutazioni.

Terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE)

Svolgono un ruolo fondamentale nell’osservazione dello sviluppo neuropsicomotorio, nella valutazione funzionale e nel supporto alle competenze emergenti del bambino.

In questa fase possono aiutare a identificare difficoltà nei passaggi posturali, nella coordinazione, nell’equilibrio e nell’organizzazione del movimento.

In questo caso, l’integrazione dell’approccio osteopatico può arricchire la lettura del corpo del bambino e favorire un approccio più completo alla presa in carico.

Fisioterapisti

I fisioterapisti con formazione osteopatica che lavorano in ambito pediatrico possono contribuire alla valutazione del controllo posturale, della forza muscolare, dell’equilibrio e della qualità degli schemi motori.

Tra i 9 e i 12 mesi, il loro contributo è particolarmente importante quando emergono difficoltà nel gattonamento, nella verticalizzazione o nei primi tentativi di cammino.

Ostetriche

Le ostetriche e le figure che accompagnano la famiglia nei primi mesi di vita possono svolgere un importante ruolo educativo e di orientamento. L’integrazione dell’osteopatia pediatrica consente di affrontare disturbi come: plagiocefalie posizionali, asimmetrie craniche, torcicolli miogeni, suzione disorganizzata e reflusso gastroesofageo funzionale.

Integrare l'approccio osteopatico nella tua professione con il Master EOM Italia

I professionisti sanitari che scelgono il Master Universitario in Tecniche Osteopatiche Integrate in Età Evolutiva di EOM Italia, attivo nelle sedi di Roma e Verona, acquisiscono competenze avanzate per lavorare in modo più consapevole nell’ambito pediatrico.

Il percorso consente di approfondire:

  • valutazione osteopatica del neonato e del bambino,
  • sviluppo motorio e neuropsicomotorio,
  • tecniche manipolative osteopatiche non invasive e calibrate sull’età evolutiva,
  • approccio clinico multidisciplinare,
  • integrazione con le altre figure sanitarie coinvolte come il medico pediatra e lo specialista,
  • presa in carico globale del bambino.
Vai al Master
master osteopatia pediatrica verona roma
Fig.5: Master EOM Italia

FAQ

Gli articoli che potrebbero interessarti

Pediatria e Neonatologia
07.07.2026

Lo sviluppo motorio tra i 6 e i 9 mesi: valutazione clinica e approccio integrato

Scopri i dettagli
Pediatria e Neonatologia
30.06.2026

La valutazione neuro-motoria del lattante (3-6 mesi): l'approccio integrato nella formazione post-graduate

Scopri i dettagli
Pediatria e Neonatologia
28.04.2026

Osteopatia pediatrica: cosa dicono le evidenze scientifiche? 

Scopri i dettagli