Novità EOM Italia - 29.03.2024

Equilibrio autonomo

Il sistema nervoso autonomo è una parte del sistema nervoso che controlla le funzioni automatiche del corpo, come la frequenza cardiaca, la digestione, la respirazione e la regolazione della temperatura corporea. È chiamato “autonomo” perché opera senza la nostra volontà conscia e regola le funzioni del corpo in modo automatico.

Il sistema nervoso autonomo è suddiviso in due sotto-sistemi principali: il sistema nervoso simpatico e il sistema nervoso parasimpatico. Questi due sotto-sistemi lavorano in collaborazione per mantenere l’omeostasi del corpo e per rispondere agli stimoli interni ed esterni in modo appropriato.

    • Il sistema nervoso simpatico è coinvolto nella risposta del “combatti o fuggi”. Si attiva in situazioni di stress o pericolo, aumentando la frequenza cardiaca, dilatando le vie respiratorie, aumentando la pressione sanguigna e indirizzando il flusso sanguigno verso i muscoli scheletrici per preparare il corpo alla reazione di fuga o di combattimento.

    • Il sistema nervoso parasimpatico, d’altra parte, è coinvolto nella risposta di “riposo e digestione”. Favorisce il rilassamento e il recupero, abbassando la frequenza cardiaca, rallentando la respirazione, promuovendo la digestione e favorendo il riposo.

L’equilibrio tra questi due sistemi è fondamentale per il benessere generale del corpo.

Nel 2020 è stato pubblicato un RCT con lo scopo di valutare se le tecniche osteopatiche di compressione del quarto ventricolo (CV4) e del sollevamento delle coste (RR) potessero influenzare l’attività del sistema nervoso autonomo, misurata dalla variabilità della frequenza cardiaca e dalla conduttanza cutanea

Nello studio sono stati coinvolti 32 adulti sani (33,9 ± 14 anni e 72% donne) suddivisi in modo randomizzato in tre gruppi: gruppo CV4, gruppo RR e gruppo Placebo.

Ciascun soggetto di ciascun gruppo è stato sottoposto alla rispettiva tecnica solo una volta. HRV e SC sono stati registrati continuamente durante la sessione.

Tutte le analisi dei dati sono state eseguite utilizzando un software statistico e il livello di significatività è stato considerato p ≤ 0,05.

L’analisi dei soggetti intragruppo con la tecnica RR ha mostrato una diminuzione significativa del rapporto LF/HF (F = 25,18; p < 0,001), una diminuzione statisticamente significativa di LF (F = 27,09; p < 0,001) e un aumento di HF, entrambi alla fine del trattamento (F = 27,09; p < 0,001).

L’analisi dei soggetti intragruppo con la tecnica CV4 ha mostrato una riduzione significativa del rapporto LF/HF (F = 81,15; p < 0,001), una diminuzione significativa di LF (F = 38,29; p < 0,001) e un aumento significativo di HF, alla fine del trattamento (F = 38,28; p < 0,001).

l rapporto LF/HF permette di quantificare l’equilibrio tra i due sistemi simpatico e parasimpatico.

I risultati di questo studio suggeriscono che l’applicazione delle tecniche CV4 e RR potrebbe favorire uno spostamento dell’equilibrio autonomo verso uno stato predominante parasimpatico. Gli autori sostengono che l’utilizzo delle tecniche CV4 e RR all’interno del protocollo OMT potrebbe migliorare l’esito del trattamento delle condizioni cliniche neurovegetative.

▶️ Fonte: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33218540/

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