Pediatria e Neonatologia - 27.01.2026

Il torcicollo muscolare congenito

Cos è e perché è una condizione comune nei neonati con plagiocefalia deformativa

Cos'è il torcicollo muscolare congenito

Il torcicollo muscolare congenito, anche detto torcicollo posturale benigno, è il reperto associato più comune nei neonati con plagiocefalia deformativa.

Gli autori propongono che la preferenza della posizione della testa sia dovuta a uno squilibrio cervicale (dovuto alla posizione nella culla o al lato preferito per l’allattamento al seno) e che tale preferenza si manifesti come torcicollo, che in seguito porta all’appiattimento di un lato della testa.

Il torcicollo colpisce 1 neonato su 6 (Stellwagen et al, 2008), diventando così la terza anomalia muscoloscheletrica congenita più comune dopo la lussazione dell’anca e del piede torto (Omidi-Kashani et al, 2008).

Vuoi ampliare le tue competenze nel trattamento del torcicollo congenito? Inizia ora la tua formazione!

Con il Master in Tecniche Osteopatiche Integrate in Età Evolutiva sviluppa competenze avanzate sulla valutazione e sul trattamento del torcicollo muscolare congenito.

Dalla teoria alla pratica clinica: approfondisci le tecniche di trattamento del torcicollo nei neonati e diventa un professionista di riferimento per i pazienti in età evolutiva

Cause del torcicollo muscolare congenito

In base all’eziologia, il torcicollo può essere suddiviso in:

Congenito

Di origine cranica o muscolare. Può essere a sua volta suddiviso in:

    • Nodulare: causato dalla fibrosi idiopatica del muscolo sternocleidomastoideo, che limita il movimento cervicale ed induce un accorciamento ed inclinazione della testa del bambino da un lato.

    • Da ematoma : condizione neonatale dove un trauma o una posizione fetale anomala causano un ematoma nel muscolo sternocleidomastoideo.

Acquisito

 Si sviluppa dopo la nascita e può avere a sua volta varia origine:

    • Posturale
    • Proveniente dalla cintura scapolare (frattura di clavicola, problematiche sternali o scapolari)
    • Viscerale (Sindrome di Sandifer)
    • Sensoriale (associazione con vista e/o udito)
    • Nervosa (paralisi del plesso brachiale)

Approccio terapeutico integrato

Il primo approccio è conservativo.

Se il disturbo viene diagnosticato e gestito precocemente, il trattamento è efficace in oltre il 90% dei casi.

La maggior parte dei casi di torcicollo neonatale risponde molto bene al trattamento con chinesiterapia, che prevede:

    • Vari movimenti e cambiamenti di posizione, che costringono il bambino a guardare il lato controlaterale
    • Esercizi di allungamento molto prudente, da eseguire ad ogni cambio pannolino
    • Massaggio locoregionale
    • Corretto posizionamento nella culla per favorire la correzione dello SCOM

Esempio di esercizi per la correzione del torcicollo

Mettere una mano sulla parte superiore del petto del bambino e usa l’altra mano per girare delicatamente la testa del bambino in modo che il mento tocchi la spalla. Tenere premuto 10 secondi su ciascun lato.

torcicollo_neonato_esercizi

Le raccomandazioni per esercizi efficaci di stiramento

Mantenere ogni stiramento per 30-60 secondi, fare 3 ripetizioni di ciascun stiramento per 6-8 volte al giorno. Ogni periodo di stretching dovrebbe durare da 5 a 10 minuti, a seconda della capacità cooperativa del bambino. Molti genitori sono intimiditi dal livello di protesta del bambino e temono che gli esercizi possano essere dolorosi. (Wall y Glass, 2006).

I genitori dovrebbero essere avvisati di incoraggiare il “tummy time” nonostante le proteste dei bambini e mettendo i bambini in posizione prona frequentemente durante il giorno per un minimo di 1 o 2 minuti all’inizio (Kuo et al, 2014).

Il trattamento chirurgico del torcicollo muscolare congenito

Il trattamento chirurgico del torcicollo è riservato ai rari fallimenti del precedente protocollo terapeutico. La presenza di asimmetria facciale o cranica è una delle principali indicazioni della chirurgia, che consiste nella sezione del terzo medio del muscolo fibroso.

Consiste nel rilascio chirurgico dello SCOM (la tecnica di endoscopica sottocutanea transascellare per il rilascio del muscolo SCOM nel torcicollo muscolare congenito non lascia cicatrici visibili – Swain, 2007; Dutta e Albanese; 2008). I risultati sono migliori se la tecnica viene eseguita tra i 3 ei 5 anni di età.

 

Approccio osteopatico

L’osteopatia pediatrica adotta un approccio olistico e complementare, integrandosi con le altre discipline della cura pediatrica.

Attraverso la collaborazione con pediatri, fisioterapisti, ostetriche, logopedisti, TNPEE e altri professionisti sanitari, consente una presa in carico globale e personalizzata del bambino.

Questo lavoro multidisciplinare consente di considerare il piccolo paziente nella sua complessità, tenendo conto delle interazioni tra struttura, funzione e sviluppo, e di costruire percorsi terapeutici personalizzati, mirati alle specifiche esigenze di ciascun bambino.

Un approccio di questo tipo rappresenta un elemento fondamentale per promuovere una crescita equilibrata e uno sviluppo armonioso del neonato.

Acquisisci competenze nell'ambito dell’Osteopatia Craniale Pediatrica 

Vai al Master

Iscriviti al percorso accademico del Master in Tecniche Osteopatiche Integrate in Età Evolutiva per sviluppare abilità palpatorie orientate al riconoscimento delle disfunzioni craniali nei neonati, comprese le condizioni più comuni come il torcicollo muscolare congenito e la plagiocefalia posizionale.

Fonti

Stellwagen et al, 2008

Omidi-Kashani et al, 2008

Wall y Glass, 2006

Kuo et al, 2014

Swain, 2007; Dutta e Albanese; 2008

Gli articoli che potrebbero interessarti

Pediatria e Neonatologia
14.04.2026

Disfunzioni craniche del neonato: valutazione osteopatica e sviluppo craniale

Scopri i dettagli
Pediatria e Neonatologia
31.03.2026

Coliche del neonato: cause, sintomi e approccio osteopatico

Scopri i dettagli
Pediatria e Neonatologia
24.03.2026

Malattie infiammatorie intestinali pediatriche

Scopri i dettagli