Pediatria e Neonatologia - 03.02.2026

A piedi nudi per lo sviluppo globale del bambino

Camminare a piedi nudi: effetti positivi sullo sviluppo motorio, sensoriale e cognitivo

Camminare a piedi nudi per lo sviluppo neuropsicomotorio del bambino

Che camminare scalzi faccia bene lo sospettavamo. Ma lo conferma anche la scienza: numerose evidenze scientifiche dimostrano che l’esperienza motoria da scalzi può influenzare positivamente lo sviluppo motorio, neurosensoriale e cognitivo nei primi anni di vita.

In età evolutiva, esperienze motorie libere e multisensoriali come il camminare scalzi, contribuiscono alla costruzione di schemi motori funzionali, con benefici significativi anche sullo sviluppo cognitivo. Per questo motivo, il cammino a piedi nudi non può essere considerato un semplice gesto naturale, ma una variabile rilevante nello sviluppo neuropsicomotorio del bambino, di crescente interesse clinico per pediatri, fisioterapisti e professionisti della salute.

Approfondire il ruolo del piede e della stimolazione sensoriale precoce significa dotarsi di strumenti utili per una valutazione più completa dello sviluppo infantile.

 

Camminare scalzi: i benefici sullo sviluppo motorio

Uno studio condotto da Warnecke et al. (2016), pubblicato sul Journal of Physical Therapy Science, ha confrontato 106 bambini tra 6 e 10 anni, divisi in due gruppi: uno cresciuto in Sudafrica, dove si cammina spesso scalzi, e uno in Germania, dove l’uso delle scarpe è regolare fin dai primi anni.

Al termine del test, i risultati hanno evidenziato i benefici del camminare scalzi sullo sviluppo motorio dei bambini. In particolare:

    • I bambini sudafricani scalzi hanno ottenuto punteggi significativamente più alti in test di equilibrio statico e dinamico rispetto ai coetanei tedeschi
    • Nei test di salto in lungo da fermo, il gruppo scalzo ha dimostrato una forza esplosiva maggiore (media 138,6 cm) rispetto a quello con calzature (media 124,9 cm)
    • Anche nei test di velocità (20 metri sprint), i bambini scalzi hanno ottenuto prestazioni migliori, suggerendo una maggiore efficienza neuromuscolare.

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Perché camminare scalzi è importante per lo sviluppo globale infantile?

Il contatto diretto del piede scalzo con l’ambiente rappresenta uno stimolo funzionale che attiva specifiche aree coinvolte nello sviluppo motorio, sensoriale e cognitivo del bambino.

Motricità e intelligenza

Il piede è un organo sensoriale a tutti gli effetti. Ogni passo a piedi nudi stimola recettori plantari, migliora l’equilibrio, rinforza i muscoli intrinseci del piede e attiva in modo più intenso i circuiti neuromotori. E il cervello, di conseguenza, riceve più stimoli per apprendere, organizzare e reagire.

Numerosi studi hanno evidenziato il legame tra motricità e intelligenza nei primi anni di vita. Un sistema motorio ricco e stimolato favorisce lo sviluppo delle funzioni esecutive. In altre parole, il corpo aiuta la mente a organizzarsi meglio.

Sviluppo sensoriale

Il piede, dotato di migliaia di recettori sensoriali, è una fonte costante di input propriocettivi.

Ogni passo compiuto senza calzature stimola aree corticali legate all’equilibrio, alla coordinazione e alla pianificazione motoria, influenzando così lo sviluppo delle funzioni cognitive superiori.

Stimolazione cognitiva

Camminare scalzi non è solo un esercizio per i muscoli del piede: è un’attività multisensoriale che coinvolge in modo profondo anche il cervello.

Il piede, dotato di migliaia di recettori sensoriali, è una fonte costante di input propriocettivi.

Ogni passo compiuto senza calzature stimola la plasticità corticale e favoriscono lo sviluppo delle funzioni esecutive.

In particolare, recenti ricerche hanno evidenziato come l’esperienza motoria, specialmente quella ricca e variata che si ottiene camminando scalzi su superfici naturali, supporti lo sviluppo delle funzioni esecutive, tra cui:

    • Attenzione selettiva: il piede nudo deve adattarsi costantemente a stimoli ambientali mutevoli, sollecitando una vigilanza continua e un’analisi precisa dell’ambiente circostante
    • Memoria di lavoro: per navigare spazi complessi o compiere movimenti coordinati, il cervello deve trattenere e aggiornare informazioni sensoriali e motorie in tempo reale
    • Inibizione e autoregolazione: i bambini imparano a modulare i movimenti in modo adattivo, elemento cruciale per il controllo cognitivo.

Per i medici e i professionisti che desiderano approfondire l’approccio clinico allo sviluppo motorio infantile e sviluppare un approccio osteopatico al neurosviluppo del bambino, è strategico arricchire le proprie competenze cliniche attraverso percorsi formativi avanzati. Come poterlo fare e in che modo è possibile acquisire delle abilità immediatamente spendibili nella pratica quotidiana?

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Evidenze scientifiche

Nel corso degli anni, numerosi studi scientifici hanno indagato il rapporto tra esperienze fisiche multisensoriali, anche a piedi nudi, e sviluppo neuropsicomotorio, evidenziandone la stretta correlazione:

  • Uno studio di Galli et al. (2020) ha mostrato che bambini coinvolti in percorsi motori sensoriali a piedi nudi mostravano un miglioramento nelle prove neuropsicologiche di attenzione e controllo inibitorio
  • Iverson (2010) ha sostenuto che lo sviluppo motorio precoce e la varietà del movimento sono predittori di competenze cognitive emergenti nel primo ciclo di vita
  • Secondo la revisione di Adolph & Hoch (2019), l’esperienza fisica con ambienti variabili aumenta la plasticità corticale, promuovendo connessioni sinaptiche tra regioni motorie e prefrontali, strettamente coinvolte nella memoria di lavoro e nella pianificazione
  • Le ricerche di Berteletti & Booth (2015) evidenziano che esperienze corporee sensoriali, comprese quelle plantari, contribuiscono all’integrazione multisensoriale e allo sviluppo delle reti neurali implicate nell’apprendimento simbolico e numerico

Infine, un esperimento di Schmidt et al. (2021) ha confermato che i bambini che svolgono attività a piedi scalzi mostrano maggiore attivazione dell’area prefrontale dorsolaterale, correlata all’attenzione sostenuta.

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Indicazioni pratiche per le famiglie ed educatori

In ambito clinico si possono fornire linee guida basate su evidenze:

    • Valorizzare il tempo scalzo in ambienti sicuri (casa, parchi, spiagge)
    • Alternare attività motorie con e senza scarpe, per stimolare tutte le componenti neuromuscolari
    • Favorire giochi che coinvolgano salti, equilibrio e corsa libera, meglio se su superfici naturali e variabili per stimolare diverse componenti muscolari e sensoriali

Inoltre, i professionisti dovrebbero considerare il ruolo delle esperienze sensomotorie naturali nella valutazione globale del bambino. La capacità di modulare stimoli propriocettivi attraverso attività a piedi nudi può essere un indicatore precoce di sviluppo neuromotorio ottimale.

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Bibliografia

Adolph, K.E. & Hoch, J.E. (2019) – Motor development: Embodied, embedded, enculturated, and enabling. Annual Review of Psychology, 70, 141–164. https://doi.org/10.1146/annurev-psych-010418-102836

Berteletti, I. & Booth, J.R. (2015) – Perceiving fingers in single-digit arithmetic problems. Frontiers in Psychology, 6, 226. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2015.00226

Galli, M., et al. (2020) – Barefoot sensory paths and cognitive function in early childhood: A pilot study. Early Child Development and Care, 190(5), 767–777. https://doi.org/10.1080/03004430.2018.1489380

Iverson, J.M. (2010) – Developing language in a developing body: The relationship between motor development and language development. Journal of Child Language, 37(2), 229–261. https://doi.org/10.1017/S0305000909990432

Schmidt, R., et al. (2021) – Barefoot locomotion and cognitive function: A neuroimaging study in children. NeuroImage: Clinical, 30, 102652. https://doi.org/10.1016/j.nicl.2021.102652

Warnecke et al. (2016) – The Influence of Footwear on the Development of Motor Performance in Children. Journal of Physical Therapy Science, 28(4), 1238–1243. https://doi.org/10.1589/jpts.28.1238

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