Il torcicollo muscolare congenito
Cos'è il torcicollo muscolare congenito
Il torcicollo muscolare congenito, anche detto torcicollo posturale benigno, è il reperto associato più comune nei neonati con plagiocefalia deformativa.
Gli autori propongono che la preferenza della posizione della testa sia dovuta a uno squilibrio cervicale (dovuto alla posizione nella culla o al lato preferito per l’allattamento al seno) e che tale preferenza si manifesti come torcicollo, che in seguito porta all’appiattimento di un lato della testa.
Il torcicollo colpisce 1 neonato su 6 (Stellwagen et al, 2008), diventando così la terza anomalia muscoloscheletrica congenita più comune dopo la lussazione dell’anca e del piede torto (Omidi-Kashani et al, 2008).
Approccio terapeutico integrato
Il primo approccio è conservativo.
Se il disturbo viene diagnosticato e gestito precocemente, il trattamento è efficace in oltre il 90% dei casi.
La maggior parte dei casi di torcicollo neonatale risponde molto bene al trattamento con chinesiterapia, che prevede:
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- Vari movimenti e cambiamenti di posizione, che costringono il bambino a guardare il lato controlaterale
- Esercizi di allungamento molto prudente, da eseguire ad ogni cambio pannolino
- Massaggio locoregionale
- Corretto posizionamento nella culla per favorire la correzione dello SCOM
Esempio di esercizi per la correzione del torcicollo
Mettere una mano sulla parte superiore del petto del bambino e usa l’altra mano per girare delicatamente la testa del bambino in modo che il mento tocchi la spalla. Tenere premuto 10 secondi su ciascun lato.
Le raccomandazioni per esercizi efficaci di stiramento
Mantenere ogni stiramento per 30-60 secondi, fare 3 ripetizioni di ciascun stiramento per 6-8 volte al giorno. Ogni periodo di stretching dovrebbe durare da 5 a 10 minuti, a seconda della capacità cooperativa del bambino. Molti genitori sono intimiditi dal livello di protesta del bambino e temono che gli esercizi possano essere dolorosi. (Wall y Glass, 2006).
I genitori dovrebbero essere avvisati di incoraggiare il “tummy time” nonostante le proteste dei bambini e mettendo i bambini in posizione prona frequentemente durante il giorno per un minimo di 1 o 2 minuti all’inizio (Kuo et al, 2014).
Il trattamento chirurgico del torcicollo muscolare congenito
Il trattamento chirurgico del torcicollo è riservato ai rari fallimenti del precedente protocollo terapeutico. La presenza di asimmetria facciale o cranica è una delle principali indicazioni della chirurgia, che consiste nella sezione del terzo medio del muscolo fibroso.
Consiste nel rilascio chirurgico dello SCOM (la tecnica di endoscopica sottocutanea transascellare per il rilascio del muscolo SCOM nel torcicollo muscolare congenito non lascia cicatrici visibili – Swain, 2007; Dutta e Albanese; 2008). I risultati sono migliori se la tecnica viene eseguita tra i 3 ei 5 anni di età.
Approccio osteopatico
L’osteopatia pediatrica adotta un approccio olistico e complementare, integrandosi con le altre discipline della cura pediatrica.
Attraverso la collaborazione con pediatri, fisioterapisti, ostetriche, logopedisti, TNPEE e altri professionisti sanitari, consente una presa in carico globale e personalizzata del bambino.
Questo lavoro multidisciplinare consente di considerare il piccolo paziente nella sua complessità, tenendo conto delle interazioni tra struttura, funzione e sviluppo, e di costruire percorsi terapeutici personalizzati, mirati alle specifiche esigenze di ciascun bambino.
Un approccio di questo tipo rappresenta un elemento fondamentale per promuovere una crescita equilibrata e uno sviluppo armonioso del neonato.
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Fonti
Stellwagen et al, 2008
Omidi-Kashani et al, 2008
Wall y Glass, 2006
Kuo et al, 2014
Swain, 2007; Dutta e Albanese; 2008