Pediatria e Neonatologia - 30.08.2024

Contatto pelle a pelle: cos’è la kangaroo care e perché è importante per il neonato

Il contatto pelle a pelle tra genitore e neonato, conosciuto anche come "skin to skin", evidenzia numerosi benefici psicofisici per il neonato.

Cos’è il contatto pelle a pelle?

Il contatto pelle a pelle, conosciuto anche come kangaroo care, è una pratica che consiste nel posizionare il neonato nudo, o con solo il pannolino, sul petto scoperto della madre o del padre.

È una procedura semplice, sicura e naturale, utilizzata subito dopo la nascita e anche nei reparti di Terapia Intensiva Neonatale. Il suo obiettivo è favorire il benessere fisico ed emotivo del neonato, migliorando la stabilità dei parametri vitali e rafforzando il legame con il genitore.

Quali sono i benefici del contatto pelle a pelle per il neonato?

Il contatto pelle a pelle offre numerosi benefici al neonato. Aiuta a regolare la temperatura corporea, stabilizza il battito cardiaco e la respirazione, riduce lo stress e favorisce una maggiore sensazione di sicurezza.

Questa pratica può inoltre facilitare l’avvio dell’allattamento al seno, perché il neonato è più vicino alla madre, ne riconosce odore, voce e battito cardiaco, e può attivare più facilmente i riflessi legati alla suzione.

benefici-contatto-pelle-a-pelle
Fig.1: Contatto pelle a pelle

Kangaroo mother care

L’Organizzazione Mondiale della Sanità descrive la kangaroo mother care come una pratica basata sul contatto pelle a pelle precoce, continuo e prolungato, particolarmente importante per i neonati prematuri o con basso peso alla nascita

Contatto pelle a pelle e allattamento: qual è il legame?

Il contatto pelle a pelle favorisce l’allattamento perché aiuta il neonato a orientarsi verso il seno e a iniziare la suzione in modo più spontaneo. La vicinanza corporea stimola anche la produzione di ossitocina, un ormone coinvolto sia nel legame affettivo sia nel riflesso di emissione del latte.

Per questo motivo, quando possibile, il contatto pelle a pelle viene incoraggiato già nelle prime ore dopo il parto. Può essere utile anche nei giorni successivi, soprattutto quando l’allattamento è in fase di avvio o quando madre e bambino hanno bisogno di ritrovare calma e coordinazione

Perché la kangaroo care è importante per i neonati prematuri?

La kangaroo care è particolarmente importante per i neonati prematuri, cioè nati prima delle 37 settimane di età gestazionale.

Questi bambini sono più vulnerabili e possono avere maggiore difficoltà nella regolazione della temperatura, nella stabilità respiratoria e nell’adattamento all’ambiente extrauterino.

Nei prematuri, il contatto pelle a pelle rappresenta un supporto allo sviluppo neurologico, cognitivo e psicofisico. Può essere praticato anche in Terapia Intensiva Neonatale, quando le condizioni cliniche del bambino lo consentono e con il supporto dell’équipe sanitaria.

kangaroo-care-neonati-prematuri
Fig.2: Kangaroo care nella prematurità

Contatto pelle a pelle e sviluppo neurologico: cosa dice la ricerca?

La ricerca scientifica suggerisce che il contatto pelle a pelle possa avere effetti positivi anche sullo sviluppo neurologico del neonato prematuro.

Uno studio della Stanford Medicine, pubblicato nel 2024 sul Journal of Pediatrics, ha osservato che i bambini nati prematuri che avevano ricevuto più tempo di contatto pelle a pelle durante il ricovero mostravano migliori risultati nelle valutazioni dello sviluppo neurologico a 12 mesi.

Secondo i ricercatori, la kangaroo care può offrire al neonato un’esperienza sensoriale simile, per alcuni aspetti, a quella dell’ambiente uterino: calore, contenimento, ritmo cardiaco, voce e odore del genitore.

Il contatto pelle a pelle fa bene anche ai genitori?

Il contatto pelle a pelle non è benefico solo per il neonato, ma sostiene anche il benessere emotivo dei genitori. Favorisce il legame affettivo, riduce ansia e stress e aumenta il senso di competenza nella cura del bambino.

Anche il padre può praticare la kangaroo care. Il contatto diretto con il neonato permette di creare una relazione precoce e profonda, contribuendo alla sicurezza emotiva del bambino e alla partecipazione attiva del genitore fin dai primi giorni di vita.

contatto-pelle-a-pelle-per-genitori

Come si pratica il contatto pelle a pelle in sicurezza?

Il neonato viene posizionato sul petto nudo del genitore, in posizione prona, con il capo girato lateralmente e le vie respiratorie libere. Di solito viene coperto con una copertina per mantenere il calore.

È importante che il genitore sia sveglio, in posizione comoda e controllata, e che la pratica venga eseguita seguendo le indicazioni del personale sanitario, soprattutto in caso di prematurità, basso peso alla nascita o ricovero in Terapia Intensiva Neonatale.

FAQ

Gli articoli che potrebbero interessarti

Pediatria e Neonatologia
12.05.2026

Allattamento al seno e osteopatia: supporto funzionale a madre e neonato

Scopri i dettagli
Pediatria e Neonatologia
24.02.2026

Disfagia e disturbo dell’allattamento: il ruolo dell'osteopatia pediatrica

Scopri i dettagli
Salute della Donna
17.02.2026

Trattamento osteopatico nei disturbi dell’allattamento al seno

Scopri i dettagli