Pediatria e Neonatologia - 23.06.2026

Oltre il sintomo gastrointestinale: dai Rome V Criteria il nuovo paradigma della Infant Distress Syndrome (IDS)

Tra i nuovi Rome V Criteria pubblicati recentemente, vi è la revisione del concetto di colica del lattante: cosa cambia?

Negli ultimi anni la comprensione dei disturbi funzionali del neonato ha subito una profonda evoluzione. Tra i cambiamenti più significativi introdotti dai nuovi Rome V Criteria, vi è la revisione del concetto di colica del lattante, una delle condizioni più frequenti e discusse nei primi mesi di vita.

Secondo il nuovo documento, il termine “colica del lattante” potrebbe non descrivere in modo adeguato la complessità del fenomeno osservato nella pratica clinica. Per questo motivo gli esperti internazionali hanno introdotto una nuova definizione: Infant Distress Syndrome (IDS), o Sindrome di Distress del lattante.

Per i professionisti che operano nell’ambito neonatale e pediatrico, questa revisione rappresenta un importante cambiamento di paradigma, perché richiede competenze multidisciplinari e una visione globale del bambino.

Il Master in Tecniche Osteopatiche Integrate in Età Evolutiva di EOM Italia, forma medici e professionisti sanitari attraverso un programma accademico d’eccellenza. I professionisti che scelgono il Master EOM sviluppano una padronanza tecnica immediata e nuove competenze trasversali che si integrano perfettamente in un team multidisciplinare composto da diversi professionisti che collaborano attivamente in un piano di cura integrato.

Dalle coliche alla Infant Distress Syndrome: cosa cambia?

Per decenni il termine “colica” è stato utilizzato per descrivere episodi di pianto inconsolabile nel neonato apparentemente sano. Tuttavia, il termine stesso suggerisce un’origine intestinale del problema, ipotesi che oggi non trova conferme scientifiche definitive.

I nuovi Rome V Criteria propongono quindi di sostituire il concetto di colica con quello di Infant Distress Syndrome, una condizione caratterizzata da episodi ricorrenti e prolungati di pianto, agitazione e difficoltà di consolazione che non possono essere spiegati da altre patologie.

L’obiettivo non è negare l’esistenza del fenomeno clinico, ma superare una visione esclusivamente gastrointestinale del problema.

Infant Distress Syndrome
Fig.1: Infant Distress Syndrome

Perché il termine "colica" non è più sufficiente?

Le evidenze scientifiche più recenti suggeriscono che il distress del lattante sia il risultato dell’interazione di molteplici fattori:

  • maturazione neurologica;
  • sviluppo del microbiota intestinale;
  • regolazione sensoriale;
  • asse intestino-cervello;
  • fattori ambientali;
  • relazione caregiver-bambino.

Secondo gli autori dei Rome V Criteria, attribuire automaticamente il pianto del neonato a un dolore intestinale rischia di semplificare eccessivamente un fenomeno molto più complesso.

Con la formazione del Master di EOM Italia, i discenti, oltre all’osservazione e all’inquadramento osteopatico del bambino con disturbi della sfera gastro-intestinale, impareranno ad approcciarsi al bambino nella sua globalità, approfondendo cenni di neuropsichiatria, neurosviluppo e neuromotricità infantile.

L'asse intestino-cervello: una nuova chiave di lettura

Uno degli aspetti più interessanti introdotti dal documento riguarda il ruolo dei Disorders of Gut-Brain Interaction (DGBI), i disturbi dell’interazione intestino-cervello.

In questa prospettiva il neonato non viene osservato esclusivamente dal punto di vista gastroenterologico, ma come un organismo in rapido sviluppo in cui sistema nervoso centrale, sistema nervoso enterico e microbiota comunicano continuamente.

Questa visione è particolarmente rilevante per tutti i professionisti che lavorano nell’età evolutiva, perché favorisce un approccio multidisciplinare e integrato.

asse intestino-cervello
Fig.2: Asse intestino-cervello

Approfondire lo sviluppo del neonato con il Master in Tecniche Osteopatiche Integrate in Età Evolutiva di EOM Italia

Le nuove evidenze sul distress del lattante confermano l’importanza di una formazione specialistica capace di integrare neuroscienze dello sviluppo, formazione clinica e approccio osteopatico.

Il Master in Tecniche Osteopatiche Integrate in Età Evolutiva di EOM Italia in collaborazione con l’Università degli Studi di Verona, offre un percorso universitario dedicato ai professionisti sanitari che desiderano acquisire competenze avanzate nella presa in carico del neonato, del bambino e dell’adolescente.

Attraverso un approccio multidisciplinare basato sull’evidenza scientifica, il Master approfondisce temi come sviluppo neuropsicomotorio, disturbi gastroenterologi del neonato, osteopatia pediatrica, neuroscienze e collaborazione interprofessionale.

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Microbiota intestinale e distress del lattante

Le ricerche più recenti hanno evidenziato differenze significative nella composizione del microbiota dei lattanti che presentano sintomi compatibili con la Infant Distress Syndrome.

Tra i principali risultati osservati:

  • riduzione della biodiversità batterica;
  • minore presenza di Bifidobacterium e Lactobacillus;
  • aumento di Proteobacteria;
  • possibili alterazioni della comunicazione intestino-cervello.

Quali sono le cause dell'Infant Distress?

Il pianto inconsolabile viene sempre più interpretato come l’espressione di una difficoltà di regolazione globale piuttosto che come il sintomo di un singolo problema gastrointestinale ed emerge che il sistema bambino-famiglia può rappresentare un elemento centrale nella comprensione del fenomeno.

Il ruolo della maturazione neurologica

Le evidenze attuali suggeriscono che una parte importante del quadro possa dipendere dalla maturazione dei sistemi di regolazione del neonato.

Tra le ipotesi troviamo:

  • maggiore sensibilità agli stimoli ambientali;
  • immaturità dei meccanismi di autoregolazione;
  • alterazioni dei ritmi sonno-veglia;
  • differenze nello sviluppo delle aree cerebrali coinvolte nella gestione dello stress.

Il ruolo dei caregiver nello sviluppo del distress

Un altro aspetto evidenziato dai Rome V Criteria riguarda la relazione bidirezionale tra neonato e caregiver.

La letteratura mostra infatti associazioni significative tra:

  • ansia materna;
  • depressione perinatale;
  • stress genitoriale;
  • intensità e persistenza del pianto del lattante

Quali competenze servono oggi ai professionisti dell'età evolutiva?

Le nuove conoscenze sul distress del lattante mostrano quanto sia importante possedere competenze integrate che includano:

  • sviluppo neuropsicomotorio;
  • neuroscienze dello sviluppo;
  • fisiologia neonatale;
  • microbiota e asse intestino-cervello;
  • osservazione clinica del neonato;
  • approccio interdisciplinare all’età evolutiva.

Infatti, per i professionisti sanitari dell’area materno-infantile, la formazione specialistica rappresenta un elemento sempre più rilevante per favorire l’integrazione di nuove competenze nella cura globale del bambino.

formazione-ambito-pediatrico
Fig.3: Cura in ambito pediatrico

Formazione post-graduate per i professionisti dell'età evolutiva

EOM Italia è learning service provider di riferimento per l’aggiornamento dei professionisti sanitari. I percorsi formativi che promuove sono Master Universitari e corsi specialistici post-graduate. L’obiettivo è favorire l’integrazione tra evidenza scientifica, pratica clinica e approccio multidisciplinare.

Dal concetto di coliche del lattante a quello di Infant Distress Syndrome: evoluzione e nuove opportunità

I Rome V Criteria segnano un passaggio importante nella comprensione delle cosiddette coliche del lattante. Il nuovo concetto di Infant Distress Syndrome supera una visione esclusivamente intestinale del problema e propone una lettura più ampia, che integra aspetti neurologici, relazionali, ambientali e gastrointestinali.

Per osteopati, fisioterapisti, medici, ostetriche e professionisti dell’età evolutiva, questa evoluzione rappresenta un’opportunità per approfondire la comprensione dello sviluppo del neonato e adottare modelli di osservazione sempre più completi e interdisciplinari.

FAQ

Fonti

Carlo Di Lorenzo, Miguel Saps, Bruno P. Chumpitazi, Shaman Rajindrajith, Annamaria Staiano, Nikhil Thapar, Miranda van Tilburg, Carlos Velasco-Benítez, Arine Vlieger, Lower and Biliary Disorders of Gut–Brain Interaction: Child and Adolescent, Gastroenterology, 2026.

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