Allattamento e tumore al seno: cosa ci dicono gli studi?
I benefici dell'allattamento al seno
L’allattamento al seno è associato a numerosi benefici per la salute materna e infantile. Tra gli aspetti più studiati negli ultimi decenni vi è anche la possibile relazione tra durata dell’allattamento e rischio di sviluppare un tumore al seno.
Le evidenze epidemiologiche disponibili indicano un’associazione tra una maggiore durata complessiva dell’allattamento e una riduzione del rischio relativo di carcinoma mammario. Ma quanto è consistente questa relazione e cosa hanno osservato gli studi?
L'allattamento al seno riduce il rischio di tumore al seno? Lo studio su 47 ricerche condotte in 30 Paesi
Uno dei lavori più importanti sul tema è la rianalisi realizzata dal Collaborative Group on Hormonal Factors in Breast Cancer, che ha raccolto e analizzato centralmente i dati individuali provenienti da 47 studi epidemiologici condotti in 30 Paesi.
L’analisi ha coinvolto 50.302 donne con carcinoma mammario invasivo e 96.973 donne senza la malattia, prendendo in considerazione non soltanto l’allattamento, ma anche fattori come età, numero di parti, età alla nascita del primo figlio e stato menopausale.
I risultati hanno evidenziato alcune differenze interessanti: tra le donne pluripare, aveva allattato il 71% delle donne con tumore al seno, rispetto al 79% dei controlli. Anche la durata complessiva dell’allattamento era differente: 9,8 mesi contro 15,6 mesi.
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Il dato chiave: -4,3% ogni 12 mesi
Dalla rianalisi è emerso che il rischio relativo di tumore al seno diminuiva del 4,3% per ogni 12 mesi complessivi di allattamento, in aggiunta a una riduzione del 7% associata a ogni parto.
Gli autori hanno inoltre elaborato una stima a livello di popolazione: se nei Paesi sviluppati il numero di figli e la durata dell’allattamento fossero stati simili a quelli storicamente osservati nei Paesi in via di sviluppo, l’incidenza cumulativa stimata del tumore al seno entro i 70 anni sarebbe potuta passare da 6,3 a 2,7 casi ogni 100 donne.
Si tratta, è importante sottolinearlo, di una stima modellistica di popolazione, non della previsione del rischio della singola donna.

Allattamento e tumore al seno: cosa hanno osservato gli studi più recenti?
La relazione è stata approfondita anche da altre ricerche.
- Una meta-analisi del 2017 su 65 studi ha rilevato per l’allattamento esclusivo un rischio relativo complessivo di 0,72 rispetto al non aver mai allattato. Gli autori hanno inoltre osservato un’associazione con un rischio inferiore sia nelle donne in premenopausa sia in quelle in postmenopausa.
- Uno studio caso-controllo pubblicato nel 2024, condotto su 70 casi e 133 controlli, ha riscontrato un’associazione particolarmente marcata tra maggiore durata dell’allattamento e minore probabilità di tumore al seno. Le dimensioni ridotte del campione e il disegno osservazionale richiedono però cautela nell’interpretazione di una stima così elevata.
Allattare protegge quindi dal tumore al seno?
Le evidenze nel loro complesso supportano un’associazione tra allattamento, soprattutto se protratto nel tempo, e riduzione del rischio relativo di tumore al seno.
È però importante distinguere associazione e causalità individuale: questi studi non significano che allattare impedisca di sviluppare un tumore, né che una donna che non abbia potuto o voluto allattare svilupperà la malattia. Il rischio di carcinoma mammario dipende infatti da molteplici fattori biologici, genetici, ormonali, riproduttivi e ambientali.
La rilevanza di questi studi è soprattutto un’altra: permettono di comprendere meglio come gravidanza, allattamento e salute della donna siano interconnessi e forniscono ai professionisti sanitari ulteriori elementi per una corretta informazione e per la promozione della salute materna lungo tutto l’arco della vita.
FAQ
Gli studi epidemiologici mostrano un’associazione tra allattamento al seno e riduzione del rischio relativo di tumore mammario. Una delle più ampie rianalisi internazionali ha rilevato una diminuzione del rischio relativo del 4,3% per ogni 12 mesi complessivi di allattamento. Questo dato descrive un’associazione a livello di popolazione e non garantisce una protezione individuale dalla malattia.
Non esiste una durata che garantisca la prevenzione del tumore. Le evidenze suggeriscono tuttavia una relazione tra maggiore durata complessiva dell’allattamento e minore rischio relativo di carcinoma mammario. Nello studio del Collaborative Group on Hormonal Factors in Breast Cancer, la riduzione osservata è stata del 4,3% ogni 12 mesi cumulativi di allattamento.
La relazione è complessa e continua a essere studiata. Tra i meccanismi proposti rientrano i cambiamenti ormonali e biologici della mammella durante gravidanza, allattamento e involuzione post-allattamento. Il rischio di tumore al seno rimane comunque multifattoriale e dipende anche da fattori genetici, ormonali, riproduttivi, ambientali e legati allo stile di vita.
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