Approccio osteopatico al reflusso gastro-esofageo
Il reflusso gastro-esofageo (RGE)
Il reflusso gastro-esofageo è il passaggio involontario del contenuto gastrico dallo stomaco verso l’esofago, dovuto a un’alterazione dei meccanismi che regolano la continenza gastro-esofagea.
In condizioni fisiologiche, lo sfintere esofageo inferiore, il diaframma e la corretta motilità digestiva impediscono la risalita del materiale acido.
Quando questi sistemi risultano disfunzionali, il contenuto gastrico può risalire lungo l’esofago e, nei casi più importanti, raggiungere l’orofaringe (rigurgito) o essere espulso dalla bocca (vomito), causando sintomi che possono coinvolgere anche le vie respiratorie e il benessere generale.
Meccanismi di barriera contro il reflusso
- Diaframma crurale: funge da sfintere esterno, rafforzando la funzione del LES.
- Sfintere esofageo inferiore (LES): agisce come una valvola tra stomaco ed esofago. È regolato dal nervo vago attraverso il riflesso vago-vagale, attivato durante la deglutizione o la distensione addominale.
Benefici dell'approccio osteopatico al reflusso gastro-esofageo
L’osteopatia agisce direttamente sulle cause strutturali del RGE, offrendo benefici come:
- Prevenzione delle complicanze a lungo termine
- Miglioramento della funzionalità del nervo vago e delle strutture craniali
- Riduzione della frequenza e dell’intensità dei sintomi di reflusso
RGE nei lattanti
Nei lattanti, il reflusso gastro-esofageo (RGE) è un fenomeno frequente che, nella maggior parte dei casi, tende a risolversi spontaneamente entro i primi 12 mesi di vita.
Questa condizione è spesso legata all’immaturità fisiologica del sistema digerente, alla posizione prevalentemente supina, alla dieta esclusivamente liquida e allo sviluppo ancora incompleto dei meccanismi di contenimento gastro-esofageo.
Nella sua forma fisiologica, il reflusso rappresenta quindi una fase transitoria dello sviluppo e non comporta necessariamente conseguenze patologiche.
Tuttavia, alcuni neonati con condizioni particolari, possono essere più soggetti a complicanze, soprattutto nel caso di neonati con:
- Prematurità
- Alterazioni neurologiche
- Obesità
- Familiarità per il RGE
L’approccio osteopatico, in questi casi, può rappresentare un valido supporto per migliorare la qualità di vita e ridurre i rischi futuri.
I benefici dell'osteopatia nei casi di RGE
L’osteopatia si configura come un approccio clinico integrato e altamente efficace nella gestione del reflusso gastro-esofageo, offrendo ai professionisti sanitari strumenti valutativi e terapeutici mirati, fondati sulla comprensione delle relazioni funzionali tra apparato digerente, sistema muscolo-scheletrico e regolazione neurovegetativa.
Integrare l’approccio osteopatico nella pratica clinica significa andare oltre il trattamento del singolo sintomo, intervenendo sui meccanismi che ne sostengono la comparsa e favorendo il ripristino di un equilibrio funzionale globale, con un impatto concreto e duraturo sulla qualità di vita del paziente.