Novità EOM Italia - 02.10.2023

Fisioterapia e parto cesareo

Fisioterapia e parto cesareo

Il taglio cesareo, noto anche come “cesareo” o “parto cesareo”, è una procedura chirurgica utilizzata per estrarre un bambino dal grembo materno quando il parto vaginale sicuro non è possibile o raccomandato per la madre o il feto. Il nome “cesareo” deriva dalla credenza storica che Giulio Cesare sia stato nato attraverso questa procedura.

 

Il cesareo coinvolge un’incisione nell’addome della madre e nell’utero, consentendo al medico di estrarre il bambino direttamente dall’utero. Questa procedura può essere programmata in anticipo se ci sono preoccupazioni o complicazioni note che rendono il parto vaginale rischioso, o può essere eseguita in modo emergenziale se si verificano problemi durante il lavoro di parto o prima del suo inizio programmato.

 

La percentuale di parti che si verificano con taglio cesareo è uno degli indicatori sulla salute riproduttiva. Negli ultimi venti anni la frequenza del parto cesareo è molto aumentata in Italia: si è passati da 11,2% nel 1980 a 33,2% nel 2000. Questo valore risulta molto più elevato rispetto ai valori degli altri paesi europei e del 10-15% rispetto a quanto raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (dati dell’Istituto Superiore di Sanità).

 

Come ogni intervento chirurgico, il taglio cesareo non è esente da complicazioni e queste possono essere classificate in “a breve termine” (dolore acuto) e “a lungo termine” (aderenze nella cicatrice, dolore lombare e pelvico, ostruzione intestinale e gravidanze ectopiche).

 

La fisioterapia ha diversi strumenti per affrontare queste complicazioni, sia nella fase immediata che tardiva, evidenziando soprattutto la riduzione del dolore.

 

Una review pubblicata nel 2023 (Ceballos-Rivera et al) ha revisionato la letteratura scientifica per comprendere gli effetti della fisioterapia sulle conseguenze del parto cesareo.

 

Negli articoli selezionati da questa review l’intervento fisioterapico più utilizzato era l’elettroterapia, seguito dalla massoterapia e dall’esercizio terapeutico.

Gli studi mostrano gli effetti di queste forme di terapia fisica, con una certa durata e frequenza, con miglioramenti del dolore, delle attività della vita quotidiana, del livello di comfort, dei range articolari e della riduzione del consumo di antidolorifici.

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