Debora
Quando hai capito che la fisioterapia e l'osteopatia sarebbero state la tua strada?
Ho sempre avuto le idee molto chiare: sapevo che professione avrei fatto fin dalla terza media. Ho avuto la fortuna di superare subito il test d’ingresso e mi sono laureata nel 2015 in fisioterapia.
Dopo un corso di manipolazione fasciale nel 2016, mi sono avvicinata all’osteopatia ed è diventata un vero e proprio chiodo fisso. Mi sono iscritta al Master in Osteopatia nelle Disfunzioni Neuro Muscolo-Scheletriche EOM Italia e sono rimasta affascinata dalla quantità e qualità di nozioni di anatomia, fisiologia e biomeccanica che i docenti sono stati in grado di trasmetterci fin dal primo giorno.
Perché hai scelto proprio EOM Italia?
Moltissimi colleghi me ne avevano parlato bene, e il fatto che EOM erogasse un Master Universitario dedicato esclusivamente ai fisioterapisti è stato per me un enorme valore aggiunto.
Le parole di Debora
Un percorso lungo richiede anche un forte supporto personale. Come lo hai vissuto?
È stato un viaggio intenso che ho condiviso con il mio compagno. All’inizio lui era titubante, ma gli è bastata una sola lezione per innamorarsi del metodo. Alla fine del secondo anno, quando dovevamo decidere se proseguire per il triennio finale, è stato proprio lui a darmi la carica per continuare. I docenti, inoltre, sono stati per noi veri e propri modelli a cui ispirarsi.
Durante i cinque anni hai affrontato sfide personali non da poco. Come ci sei riuscita?
Al terzo anno sono rimasta incinta della mia prima bambina. Non mi sono spaventata, anzi: la maternità mi ha dato la carica per dare il massimo. La mia bimba è stata accolta benissimo nella grande famiglia EOM; mi ha accompagnata a ogni seminario durante l’allattamento e oggi le capita di dire “Mamma, che bella che era l’osteopatia!”.
Con l’aiuto fondamentale dei nonni e un po’ di organizzazione abbiamo superato tutto. In seguito abbiamo affrontato la sfida del lockdown per il COVID-19 al quarto anno e una seconda gravidanza al quinto anno. In ogni momento ho trovato nella classe e nella scuola un ambiente accogliente, empatico e pronto a sostenermi.
Qual è il messaggio che vorresti lasciare ai tuoi colleghi?
Possiamo fare tutto: con un po’ di volontà e organizzazione si arriva ovunque.
Pratico yoga da tantissimi anni ed è una disciplina che consiglio sempre anche ai pazienti: dona una grande consapevolezza corporea che, insieme alla disciplina dello sport, rappresenta per me il vero ponte tra fitness e osteopatia.
