Salute e Benessere - 05.12.2022

Cambiamento climatico e tumori della pelle

Dall’aumento delle temperature ai raggi UV: come il clima che cambia mette a rischio la nostra pelle

I tumori della pelle sono tra i più diffusi in assoluto. Si tratta di tumori cutanei che causano solo raramente sintomi nelle fasi iniziali. É di fondamentale importanza infatti, fare attenzione alla comparsa o al cambiamento di aspetto di qualche lesione o macchia sulla pelle.

La luce solare e in particolare la radiazione ultravioletta (UV) possono causare tumori cutanei inducendo mutazioni o immunosoppressione.

I fattori che maggiormente coinvolti sono: la quantità di raggi UV che giunge sulla terra, lo strato di ozono, l’umidità relativa e la copertura delle nuvole. Si tratta di tutti fattori che sono pesantemente influenzati dal cambiamento climatico.

Basti pensare ad esempio allo strato di ozono nella stratosfera che si è ridotto negli ultimi decenni aumentando di conseguenza la radiazione solare che raggiunge la terra.

 

Per quanto riguarda i tumori cutanei i dati sono chiari: i tassi di incidenza sono in aumento (solo per il melanoma è stato rilevato un aumento dal 4% al 5%) e i fattori ambientali contribuiscono a questa maggiore incidenza. Considerando infatti la stretta relazione tra raggi UV e cancro della pelle l’incidenza dei tumori cutanei potrebbe aumentare del 9% entro il 2050.

 

raggi-uv-melanoma

Gli effetti del cambiamento climatico sulla pelle

Il 18 novembre si è concluso il COP27, la XXVII Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici.

Già adesso i casi di melanoma negli Stati Uniti sono quasi triplicati, passando da 6,8 casi a 18,5 casi per 100.000 persone.

L’effetto nocivo dei raggi UV è poi incrementato dall’aumento della temperatura globale. Estati più calde e secche favoriscono inoltre comportamenti pericolosi: la gente tende a stare più all’aperto aumentando così il rischio di tumori della pelle.

Lo studio di Parker,  professore assistente di dermatologia presso il Vanderbilt University Medical Center, presidente della Nashville Dermatologic Society e vicepresidente della Williamson County Medical Society, spiega in una revisione come una riduzione del 10% dell’ozono stratosferico possa causare altri 300.000 tumori cutanei.

Il rischio di cancro della pelle è determinato da molteplici fattori. Forti prove circostanziali supportano l’ipotesi che i fattori legati al cambiamento climatico, tra cui l’esaurimento dell’ozono stratosferico, il riscaldamento globale e l’inquinamento dell’aria ambiente, abbiano probabilmente contribuito alla crescente incidenza di tumori maligni cutanei a livello globale e continueranno a imporre un’influenza negativa sull’incidenza del cancro della pelle per molti decenni a venire.

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