Salute della Donna - 28.03.2026

Giornata mondiale dell’endometriosi

Il 28 marzo ricorre la giornata mondiale dell'endometriosi, per sensibilizzare su una malattia cronica invalidante che colpisce milioni di donne nel mondo.

Cos'è l'endometriosi

L’endometriosi è una malattia infiammatoria cronica caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale fuori dall’utero e colpisce circa il 5–10% delle donne in età fertile, con alcuni casi in post menopausa.

I dati sull’endometriosi registrano un aumento: ne soffrono oltre 3 milioni di donne in Italia e circa 190 milioni nel mondo. Il 25% – 50% di donne infertili o con difficoltà a concepire soffrono di endometriosi, diventando tra le cause più comuni di infertilità.

Giornata mondiale dell'endometriosi

Nel 2014 è stata istituita la Giornata Mondiale dell’Endometriosi, che ricorre ogni anno il 28 marzo.

L’obiettivo di celebrare questa giornata è di porre attenzione, sensibilizzare e diffondere consapevolezza e conoscenza sull’endometriosi: una malattia molto diffusa che, in alcuni casi, può essere invalidante e impattare negativamente sulla qualità della vita psico-fisica delle donne.

I sintomi più comuni dell'endometriosi

Diffondere informazioni corrette, anche in occasione della giornata mondiale dell’endometriosi, può ridurre notevolmente il ritardo diagnostico, in quanto serve proprio a fare luce sulle cause, sui sintomi e sui segnali d’allarme che compaiono in presenza di questa malattia.

Ad esempio, il dolore mestruale intenso, i problemi intestinali e l’affaticamento inspiegabile non devono essere sottovalutati, ma invece necessitano di una visita specialistica perché la diagnosi precoce è fondamentale per migliorare la qualità della vita.

Come si scopre l'endometriosi?

L’endometriosi registra un ritardo sulla diagnosi di circa 7-8 anni. Infatti, il 63% delle donne soffre di endometriosi ma non lo sa.

Questo ritardo è spesso vissuto durante l’adolescenza a causa della minimizzazione del dolore mestruale e dalla sovrapposizione di alcuni sintomi con altre patologie.

I sintomi più comuni dell’endometriosi da mantenere monitorati sono:

  • mestruazioni molto dolorose (dismenorrea)
  • dolore pelvico cronico
  • dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia)
  • talvolta dolore alla defecazione o minzione.

Come curarla?

Non esiste una cura specifica per l’endometriosi, tuttavia un trattamento integrato è, ad oggi, la soluzione ideale.

Per curare l’endometriosi si ricorre a:

  • terapia ormonale: con terapie ormonali (pillola, progestinici) per controllare il dolore e bloccare le mestruazioni
  • chirurgia mininvasiva (laparoscopia) per rimuovere le lesioni nei casi più gravi
  • terapia farmacologica con FANS e analgesici per ridurre il dolore
  • approccio multidisciplinare: tecniche manuali osteopatiche non invasive per agire sul pavimento pelvico, migliorare la mobilità viscerale e ridurre la tensione addominale e il dolore.

L'osteopatia nel trattamento dell'endometriosi

Integrare l‘approccio osteopatico nella cura dell’endometriosi è di reale supporto per la paziente.

Infatti, attraverso tecniche manuali dolci e non invasive, l’osteopata agisce sul:

  • sistema muscolo-scheletrico
  • sistema viscerale
  • sulle pelvi e sulla colonna vertebrale.

L’approccio osteopatico che agisce con una visione globale del corpo, aiuta le pazienti con endometriosi a ridurre i sintomi e il dolore.

osteopatia-e-endometriosi
Fig.3: Tecnica manuale osteopatica

Evidenze scientifiche sul rapporto tra osteopatia ed endometriosi

Inoltre, un altro studio pilota ha indagato sull’impatto sulla qualità della vita dopo mobilizzazioni addominali osteopatiche post-operatorie in pazienti operate per endometriosi. Lo studio, condotto in Francia in un centro specializzato in endometriosi, ha suddiviso le donne in 2 gruppi:

1.Gruppo intervento:

  • 6 sedute osteopatiche
  • 1 pre-operatoria + 5 nel primo mese post-operatorio
  • training di auto-mobilizzazion

2.Gruppo controllo: nessuna mobilizzazione osteopatica (ma seduta dopo 1 anno)

La ricerca ha evidenziato un miglioramento ≥20 punti nel punteggio EHP-30 (qualità della vita), sottolineando che sedute osteopatiche precoci e ripetute migliorano la qualità della vita dopo l’intervento chirurgico per endometriosi.

Bibliografia

Aurélie Comptour, Caroline Dechambenoit, Fabrice Kwiatkowski , Astrid Vidal, Marie Duval, Marie De Antonio, Aurélie Jacobs, Nicolas Bourdel, Pilot study MOVENDOP protocol – impact on quality of life following postoperative osteopathic abdominal mobilizations in patients operated for endometriosis, 2025, https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12061089/pdf/pone.0323214.pdf

Fondazione Italiana Endometriosi, endometriosi.it

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