Giornata mondiale dell’endometriosi
Cos'è l'endometriosi
L’endometriosi è una malattia infiammatoria cronica caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale fuori dall’utero e colpisce circa il 5–10% delle donne in età fertile, con alcuni casi in post menopausa.
I dati sull’endometriosi registrano un aumento: ne soffrono oltre 3 milioni di donne in Italia e circa 190 milioni nel mondo. Il 25% – 50% di donne infertili o con difficoltà a concepire soffrono di endometriosi, diventando tra le cause più comuni di infertilità.
Giornata mondiale dell'endometriosi
Nel 2014 è stata istituita la Giornata Mondiale dell’Endometriosi, che ricorre ogni anno il 28 marzo.
L’obiettivo di celebrare questa giornata è di porre attenzione, sensibilizzare e diffondere consapevolezza e conoscenza sull’endometriosi: una malattia molto diffusa che, in alcuni casi, può essere invalidante e impattare negativamente sulla qualità della vita psico-fisica delle donne.
I sintomi più comuni dell'endometriosi
Diffondere informazioni corrette, anche in occasione della giornata mondiale dell’endometriosi, può ridurre notevolmente il ritardo diagnostico, in quanto serve proprio a fare luce sulle cause, sui sintomi e sui segnali d’allarme che compaiono in presenza di questa malattia.
Ad esempio, il dolore mestruale intenso, i problemi intestinali e l’affaticamento inspiegabile non devono essere sottovalutati, ma invece necessitano di una visita specialistica perché la diagnosi precoce è fondamentale per migliorare la qualità della vita.
Come si scopre l'endometriosi?
L’endometriosi registra un ritardo sulla diagnosi di circa 7-8 anni. Infatti, il 63% delle donne soffre di endometriosi ma non lo sa.
Questo ritardo è spesso vissuto durante l’adolescenza a causa della minimizzazione del dolore mestruale e dalla sovrapposizione di alcuni sintomi con altre patologie.
I sintomi più comuni dell’endometriosi da mantenere monitorati sono:
- mestruazioni molto dolorose (dismenorrea)
- dolore pelvico cronico
- dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia)
- talvolta dolore alla defecazione o minzione.
Come curarla?
Non esiste una cura specifica per l’endometriosi, tuttavia un trattamento integrato è, ad oggi, la soluzione ideale.
Per curare l’endometriosi si ricorre a:
- terapia ormonale: con terapie ormonali (pillola, progestinici) per controllare il dolore e bloccare le mestruazioni
- chirurgia mininvasiva (laparoscopia) per rimuovere le lesioni nei casi più gravi
- terapia farmacologica con FANS e analgesici per ridurre il dolore
- approccio multidisciplinare: tecniche manuali osteopatiche non invasive per agire sul pavimento pelvico, migliorare la mobilità viscerale e ridurre la tensione addominale e il dolore.
L'osteopatia nel trattamento dell'endometriosi
Integrare l‘approccio osteopatico nella cura dell’endometriosi è di reale supporto per la paziente.
Infatti, attraverso tecniche manuali dolci e non invasive, l’osteopata agisce sul:
- sistema muscolo-scheletrico
- sistema viscerale
- sulle pelvi e sulla colonna vertebrale.
L’approccio osteopatico che agisce con una visione globale del corpo, aiuta le pazienti con endometriosi a ridurre i sintomi e il dolore.

Evidenze scientifiche sul rapporto tra osteopatia ed endometriosi
Inoltre, un altro studio pilota ha indagato sull’impatto sulla qualità della vita dopo mobilizzazioni addominali osteopatiche post-operatorie in pazienti operate per endometriosi. Lo studio, condotto in Francia in un centro specializzato in endometriosi, ha suddiviso le donne in 2 gruppi:
1.Gruppo intervento:
- 6 sedute osteopatiche
- 1 pre-operatoria + 5 nel primo mese post-operatorio
- training di auto-mobilizzazion
2.Gruppo controllo: nessuna mobilizzazione osteopatica (ma seduta dopo 1 anno)
La ricerca ha evidenziato un miglioramento ≥20 punti nel punteggio EHP-30 (qualità della vita), sottolineando che sedute osteopatiche precoci e ripetute migliorano la qualità della vita dopo l’intervento chirurgico per endometriosi.
L’endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che si manifesta principalmente con dolore e infertilità, e indicata una crescita anomala del tessuto endometriale fuori dall’utero.
Può coinvolgere l’intestino quando il tessuto endometriale invade la parete intestinale causando: dolore pelvico cronico, gonfiore addominale intenso, dolore durante la defecazione, stitichezza, diarrea, e volte rettorragia durante le mestruazioni.
Spesso i sintomi dell’endometriosi vengono trascurati perché associati a semplici dolori da ciclo o altre patologie. In realtà è fondamentale una diagnosi precoce dell’endometriosi, ed è possibile riconoscendo questi sintomi: dolore pelvico cronico, mestruazioni estremamente dolorose, dolore durante i rapporti sessuali e infertilità.
Esistono diversi trattamenti, tra cui il trattamento farmacologico, ormonale e, nei casi più gravi, chirurgico.
Il trattamento chirurgico è solitamente una procedura mininvasiva in laparoscopia, finalizzata a rimuovere focolai, cisti e aderenze, preservando gli organi.
Non esiste una cura specifica per l’endometriosi, tuttavia utilizzano un approccio multidisciplinare nelle cure, si agisce maggiormente sul benessere globale della paziente. L’osteopatia nel trattamento dell’endometriosi, lavora con tecniche manuali dolci e non invasive sul sistema muscolo-scheletrico e viscerale al fine di diminuire la sintomatologia. Inoltre, trattamenti osteopatici specifici riducono il dolore post-operatorio.
Bibliografia
Aurélie Comptour, Caroline Dechambenoit, Fabrice Kwiatkowski , Astrid Vidal, Marie Duval, Marie De Antonio, Aurélie Jacobs, Nicolas Bourdel, Pilot study MOVENDOP protocol – impact on quality of life following postoperative osteopathic abdominal mobilizations in patients operated for endometriosis, 2025, https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12061089/pdf/pone.0323214.pdf
Fondazione Italiana Endometriosi, endometriosi.it