La Nevralgia del Nervo Pudendo
La nevralgia del nervo pudendo
La nevralgia del nervo pudendo (NP) è una forma di dolore pelvico cronico, spesso sottodiagnosticata, che può compromettere significativamente la qualità della vita e le attività quotidiane. Il dolore si manifesta generalmente lungo il decorso del nervo pudendo, tra glutei, perineo e genitali, ed è tipicamente unilaterale.
Chi soffre di nevralgia pudenda può sperimentare sintomi persistenti e invalidanti, con un impatto importante sulla sfera fisica, emotiva e sessuale.
Comprendere cos’è la nevralgia del nervo pudendo, quali sono le sue cause e come intervenire è fondamentale sia per il paziente sia per il professionista sanitario che si occupa di dolore pelvico e disfunzioni neuromuscoloscheletriche.
Cos’è la nevralgia del nervo pudendo
La nevralgia del nervo pudendo è una condizione neuropatica caratterizzata da dolore cronico pelvico localizzato nel territorio di innervazione del nervo pudendo.
Il disturbo interessa prevalentemente:
- regione perineale
- genitali esterni
- area anale
- glutei
Il dolore può presentarsi in forma persistente o intermittente e tende ad aumentare in specifiche condizioni, soprattutto durante la posizione seduta o in presenza di aumentata pressione pelvica. Inoltre, il nervo pudendo, svolge un ruolo fondamentale nella continenza urinaria e fecale e nel processo di erezione

Anatomia del nervo pudendo
Per comprendere la nevralgia del pudendo è fondamentale conoscere il decorso anatomico del nervo.
Il nervo pudendo è un nervo periferico pari che origina dalle radici sacrali S2, S3 e S4 e presenta funzioni:
- sensitive (50%)
- motorie (20%)
- autonomiche (30%)
Decorso del nervo pudendo
Dal punto di vista anatomico, il nervo procede caudalmente attraverso il grande forame ischiatico, passando tra il muscolo piriforme e il muscolo ischiococcigeo.
Successivamente esce dalla pelvi e vi rientra tramite il piccolo forame ischiatico, decorre medialmente al legamento sacrospinoso e raggiunge il canale di Alcock (canale pudendo), struttura anatomica condivisa con arteria e vena pudenda interna.
Sintomi della nevralgia del nervo pudendo: come riconoscerla
Il sintomo principale della nevralgia pudenda è il dolore neuropatico, che può assumere caratteristiche differenti.
Molti pazienti descrivono:
- dolore urente
- dolore trafittivo
- sensazione di scarica elettrica
- prurito persistente
- fastidio neuropatico diffuso
Il dolore si manifesta tipicamente nell’area di innervazione del nervo pudendo ed è spesso costante, aggravato durante il ponzamento e in posizione seduta e associato ad allodinia.
Cause e fattori di rischio della nevralgia del nervo pudendo
La nevralgia del nervo pudendo può avere differenti cause.
Le principali includono:
1. Lesioni meccaniche e intrappolamento nervoso
In molti casi si parla di intrappolamento del nervo pudendo, ossia compressione meccanica lungo il suo decorso anatomico.
2. Infezioni virali
Tra le cause riportate troviamo: herpes simplex, herpes zoster, HIV
3. Cause immunologiche e neurologiche
Alcune condizioni sistemiche possono contribuire allo sviluppo della neuropatia pudenda, tra cui: sclerosi multipla e diabete
4. Traumi e fattori biomeccanici
Sono frequentemente associati: seduta prolungata, ciclismo, jogging, attività sportive con flessione ripetuta dell’anca, cadute e incidenti, interventi chirurgici pelvici, radioterapia locale, lesioni ostetriche da parto e stitichezza cronica
Intrappolamento del nervo pudendo: i principali siti anatomici
L’intrappolamento del nervo pudendo può verificarsi in quattro principali regioni anatomiche:
- anteriormente al muscolo piriforme
- tra il legamento sacrotuberoso e sacrospinoso
- lungo il canale di Alcock
- all’uscita del canale di Alcock
L’identificazione della sede anatomica può influenzare il ragionamento clinico e la scelta terapeutica.
Epidemiologia: quanto è frequente la nevralgia del pudendo?
La nevralgia del Nervo Pudendo è una condizione spesso non riconosciuta, anche dagli stessi professionisti sanitari, e per questo motivo la sua reale incidenza ad oggi non è conosciuta.
La International Pudendal Neuropathy Association stima che l’incidenza sia di 1 su 100.000 dell’intera popolazione, altri autori stimano che sia del 1% della popolazione generale, con predominanza per il genere femminile, e che sia presente anche nei bambini in cui viene correlata ad anomalie congenite.
Orphanet stima che il 4% delle persone che ricorrono a diagnostica per dolore genitale siano affetti da NP, di questi circa il 70% sono di genere femminile e il 30% maschile.
Approccio osteopatico nella nevralgia del nervo pudendo
La letteratura scientifica attualmente disponibile sull’osteopatia nella nevralgia del pudendo è ancora limitata.
Ad oggi risultano pubblicati tre case report, tutti con esiti clinici positivi. Nel 2022 è stato inoltre pubblicato un ulteriore case report su una paziente trattata presso EOM Italia, anch’esso con risultati favorevoli.
L’approccio osteopatico rappresenta una possibile strategia conservativa e prevede: anamnesi approfondita, valutazione globale del paziente e correlazione tra segni, sintomi e storia clinica.
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Tecniche osteopatiche nella nevralgia del nervo pudendo
Tra le tecniche utilizzate possono rientrare:
- mobilizzazioni articolari e vertebrali
- manipolazioni strutturali
- tecniche viscerali
- approccio craniale
- rilascio miofasciale
L’obiettivo è di ripristinare l’equilibrio muscoloscheletrico e la omeostasi corporea, migliorare la circolazione e il flusso linfatico, ridurre l’infiammazione e alleviare la compressione o l’irritazione del nervo stesso.
I distretti coinvolti nel trattamento
La variabilità clinica rende difficile standardizzare il trattamento, ma possono essere considerati alcuni distretti frequentemente coinvolti:
- osso sacro
- canale di Alcock
- muscolo piriforme
- pavimento pelvico
FAQ
I sintomi più frequenti includono dolore urente, trafittivo o elettrico nella regione pelvica, peggioramento da seduti, prurito, allodinia e sensazione di peso o corpo estraneo nel perineo.
Il dolore interessa principalmente genitali, perineo, glutei e regione anale, seguendo il territorio di innervazione del nervo.
Sì. La posizione seduta aumenta spesso la pressione meccanica sul nervo pudendo, aggravando la sintomatologia.
La prognosi dipende dalla causa sottostante, dalla precocità diagnostica e dall’approccio terapeutico adottato.
Sì, l’osteopatia può offrire un supporto concreto nel trattamento conservativo della nevralgia del nervo pudendo, soprattutto quando il dolore è legato a tensioni miofasciali, disfunzioni del bacino, del sacro, del pavimento pelvico o del muscolo piriforme.
Attraverso una valutazione globale, l’osteopata può individuare le strutture che contribuiscono all’irritazione del nervo e utilizzare tecniche manuali mirate per migliorare mobilità, equilibrio muscoloscheletrico e circolazione locale.
Le evidenze scientifiche sono ancora limitate, ma i case report disponibili mostrano risultati promettenti, rendendo l’osteopatia un’opzione interessante all’interno di un percorso multidisciplinare e personalizzato.
Bibliografia