EOM Italia e ricerca: pubblicazione su BMC Medical Education uno studio sulla prima generazione di studenti del Corso di Laurea in Osteopatia
La ricerca su BMC Medical Education
La nostra collega Dott.ssa Clizia Cazzarolli, membro del Comitato Scientifico di EOM Italia, è tra gli autori dello studio Learning to become an osteopath in Italy: a qualitative study of first-year students in a newly established university programme, in pubblicazione su BMC Medical Education, rivista internazionale dedicata alla ricerca nell’ambito della formazione medica e sanitaria.
Lo studio, online dal 29 luglio 2026 vede tra gli autori Clizia Cazzarolli, Andrea Turrina, Alvisa Palese, Laura Furri, Maria Gabriella Landuzzi, Nicola Smania, Francesco Cerritelli, Jorge Eduardo Esteves e Giacomo Rossettini.
Uno studio sull’identità professionale dei primi studenti di un percorso accademico in osteopatia
La ricerca esplora come la prima generazione di studenti dei primi corsi di laurea in osteopatia, offerto dell’Università di Verona costruiscono la propria identità professionale nelle prime fasi del percorso formativo.
Si tratta di un tema particolarmente rilevante in un momento storico in cui l’osteopatia italiana sta entrando progressivamente nel sistema universitario e si confronta con un nuovo assetto istituzionale, formativo e professionale.
La metodologia della ricerca
Lo studio ha coinvolto 17 studenti del primo anno del Corso di Laurea in osteopatia, sottoposti a delle interviste semi-strutturate, analizzate poi con una metodologia qualitativa. L’obiettivo era comprendere come gli studenti attribuiscono significato alla propria identità professionale emergente, con particolare attenzione:
- all’apprendimento esperienziale
- all’esposizione clinica precoce
- al riconoscimento relazionale
- all’incertezza istituzionale.

I risultati della ricerca
Dall’analisi sono emersi quattro temi centrali:
- Ingresso in una professione non definita, tra privilegio e incertezza: gli studenti descrivono l’iscrizione al corso come una scelta significativa sul piano personale e professionale, vissuta però in tensione con la consapevolezza di entrare in un contesto istituzionale ancora in via di definizione.
- Imparare attraverso il corpo, dallo studio dell’osteopatia al sentirsi un osteopata: nelle fasi iniziali, la conoscenza teorica (anatomia, tecniche, principi) non si traduce automaticamente in sicurezza nella pratica manuale. Le interviste evidenziano un divario ricorrente tra comprensione concettuale e fiducia incarnata nelle proprie mani.
- Il tirocinio, legittimità, esposizione e vulnerabilità: il tirocinio espone lo studente alla relazione con la persona, all’incertezza clinica e alla responsabilità diretta.Gli incontri clinici emergono come esperienze ambivalenti: sostengono e, al tempo stesso, mettono alla prova il senso emergente di legittimità professionale.
- Essere un osteopata in formazione, un’identità provvisoria, fragile e relazionale: i risultati mostrano come gli studenti negozino la propria identità professionale emergente attraverso tre dimensioni interconnesse: interazione, riconoscimento da parte di utenti, tutor e colleghi, e incertezza istituzionale.
In conclusione, lo studio evidenzia come l’identità professionale degli studenti non si costruisca soltanto attraverso l’apprendimento clinico, ma anche attraverso il contesto istituzionale in cui gli studenti imparano, praticano e iniziano a riconoscersi come futuri professionisti.
Un traguardo che conferma la direzione di EOM Italia
Per EOM Italia, questa pubblicazione rappresenta molto più di un risultato scientifico: è un segnale concreto della volontà di contribuire alla costruzione di una cultura formativa solida, fondata sulla ricerca, sulla formazione accademica e sull’evoluzione della professione osteopatica.
La partecipazione della Dott.ssa Clizia Cazzarolli, membro del Comitato Scientifico EOM Italia, conferma il ruolo attivo dell’ente nella promozione di una formazione che investe nella ricerca, nella produzione di conoscenza, nella riflessione educativa e nello sviluppo di modelli formativi coerenti con il contesto universitario.

Ricerca, formazione accademica e futuro dell’osteopatia
In una fase di evoluzione per l’osteopatia in Italia, contributi scientifici come questo aiutano a rafforzare le basi della formazione futura.
Per EOM Italia, investire nella ricerca significa contribuire a una visione più ampia della formazione osteopatica, capace di integrare pratica clinica, metodo scientifico, identità professionale e responsabilità accademica.
Complimenti alla Dott.ssa Clizia Cazzarolli e a tutti i coautori per questo importante risultato, che conferma ulteriormente l’impegno di EOM Italia verso la ricerca scientifica e verso una struttura sempre più accademica della propria formazione.