Ecografia in fisioterapia: perché il suo utilizzo sta crescendo
Cresce la ricerca sull'utilizzo dell'ecografia in fisioterapia
L’ecografia in fisioterapia sta assumendo un ruolo sempre più rilevante come strumento di supporto alla valutazione, al ragionamento clinico e alla personalizzazione del trattamento.
Negli ultimi anni sono cresciuti rapidamente sia la ricerca scientifica sia l’interesse verso una formazione specifica in ecografia muscoloscheletrica e Point-of-Care Ultrasound (POCUS).
Una scoping review pubblicata su Physiotherapy ha analizzato 209 studi nei quali il POCUS veniva eseguito da fisioterapisti: l’82% degli studi era stato pubblicato nei dieci anni precedenti. Un dato che evidenzia quanto rapidamente la ricerca su questo ambito si sia sviluppata
Quanti fisioterapisti utilizzano già l’ecografia?
Una delle più ampie survey internazionali sull’argomento ha coinvolto 1.307 fisioterapisti provenienti da 49 Paesi.
Il 38% dei partecipanti dichiarava di utilizzare l’ecografia nella propria pratica professionale, in contesti che comprendevano assessment, biofeedback, valutazione clinica, ricerca, insegnamento e altre applicazioni professionali.
In altre parole, nella popolazione coinvolta nella ricerca, quasi 4 fisioterapisti su 10 utilizzano già l’ecografo.
Perché altri fisioterapisti non utilizzano l'ecografo: la barriera della formazione
La stessa survey mette in evidenza un altro dato particolarmente significativo: tra i fisioterapisti che non utilizzavano l’ecografia, il 76% indicava la mancanza di formazione come principale barriera.
La disponibilità della tecnologia, quindi, non è sufficiente.
Per integrare realmente l’ecografia nella pratica fisioterapica servono competenze nella sonoanatomia, nei protocolli di scansione, nell’interpretazione delle immagini e soprattutto nella correlazione tra reperto ecografico, anamnesi, esame clinico e trattamento.
L'Academy di EOM Italia per le nuove esigenze dei fisioterapisti!
È proprio su questa barriera che nasce l’Academy di Ecografia Clinica Avanzata per il Decision Making in Fisioterapia di EOM Italia, sviluppata in collaborazione con MVClinic.
L’obiettivo non è semplicemente insegnare a utilizzare un ecografo, ma formare il professionista a trasformare ciò che osserva in un’informazione utile al proprio ragionamento clinico e integrare l’ecografia come competenza distintiva e vantaggiosa per il proprio profilo professionale.
L’Academy di Ecografia Clinica per fisioterapisti si svolge in un weekend al mese (per un totale di 4 moduli) presso la nostra sede di Roma, con formazione pratica specialistica, laboratori pratici e docenti internazionali.

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Scopri di piùEcografia in fisioterapia: dalla Spagna è un modello già diffuso
Nella survey citata, il 69% dei fisioterapisti spagnoli che avevano partecipato alla ricerca dichiarava di utilizzare l’ecografia, il che mostra un livello di adozione particolarmente elevato nel campione.
È anche da questo know-how che nasce la collaborazione tra EOM Italia e MVClinic, realtà spagnola specializzata nell’integrazione dell’ecografia nella fisioterapia avanzata.
Durante l’Academy di Ecografia Clinica, i discenti si formano con docenti spagnoli di MVClinic che, in esclusiva con EOM Italia, diffondono il loro metodo spagnolo già consolidato.
L’obiettivo è di integrare l’ecografia come linguaggio clinico autonomo e critico che eleva la precisione del trattamento e consolida l’autorevolezza del fisioterapista nei team multidisciplinari.
Ecografia e decision making in fisioterapia: cosa cambia nella pratica?
Uno studio longitudinale condotto negli Stati Uniti su fisioterapisti certificati RMSK in ecografia muscoloscheletrica ha registrato 1.110 esami ecografici.
I professionisti eseguivano mediamente 7 scansioni a settimana, e l’ecografia rappresentava circa il 28% del loro carico clinico medio.
Lo studio ha evidenziato come l’ecografia venisse utilizzata per integrare la valutazione clinica, restringere o ampliare le ipotesi formulate, guidare le successive decisioni e orientare il trattamento.
Il concetto centrale è: l’ecografia acquista valore quando l’immagine viene interpretata all’interno del quadro clinico del paziente.
Non significa sostituire la diagnosi medica. Significa sviluppare una competenza aggiuntiva da integrare, nel rispetto del proprio ambito professionale, nel processo di valutazione e decision making.

Academy di Ecografia Clinica Avanzata di EOM Italia e MVClinic a Roma
L’Academy di Ecografia Clinica Avanzata per il Decision Making in Fisioterapia nasce per i fisioterapisti che desiderano acquisire una competenza distintiva per migliorare l’efficacia e l’efficienza dei propri trattamenti, attraverso una valutazione più accurata, una scelta personalizzata del trattamento e il monitoraggio degli esiti.
Il percorso approfondisce sonoanatomia, protocolli di esplorazione, interpretazione dell’immagine, sistema muscoloscheletrico, sistema nervoso periferico, ecografia vascolare e integrazione dell’ecografia con la valutazione clinica, con un forte spazio dedicato alle esercitazioni pratiche.
L’edizione di Roma si sviluppa attraverso quattro moduli residenziali da febbraio a maggio 2027 e prevede 50 crediti ECM.
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Può essere integrata nella valutazione funzionale, nel biofeedback, nel monitoraggio e nel ragionamento clinico, correlando l’immagine ecografica ai dati anamnestici e all’esame del paziente.
Sì. EOM Italia, in collaborazione con MVClinic, propone a Roma l’Academy di Ecografia Clinica Avanzata per il Decision Making in Fisioterapia, con attività teoriche online e pratica intensiva in presenza un weekend al mese.
No. La diagnosi medica resta di competenza del medico. In fisioterapia, l’ecografia può essere utilizzata come supporto alla valutazione funzionale, al monitoraggio e al ragionamento clinico, sempre nel rispetto delle competenze professionali del fisioterapista
Sì, EOM Italia propone il pacchetto Corso base di ecografia muscoloscheletrica + Accademy di ecografia clinica avanzata, proprio per i fisioterapisti che si stanno approcciando per la prima volta all’ecografia in fisioterapia.
Fonti
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36940488/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32861368/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36259351/