Serena
Dalla laurea in Fisioterapia alla scelta di approfondire l’osteopatia: Serena racconta il suo percorso professionale e la sua esperienza con EOM Italia a Roma. Un percorso nato dal desiderio di ampliare le proprie competenze, sviluppare un approccio integrato alla pratica clinica e confrontarsi con una community di professionisti con cui crescere.
Come è nato il tuo interesse per il mondo sanitario?
Vengo da studi classici e da bambina desideravo fare la scrittrice. La lettura, infatti, è ancora oggi una delle mie grandi passioni.
Verso il quarto anno delle scuole superiori, però, ho capito che avrei voluto lavorare nell’ambito sanitario. Mi interessava in particolare l’approccio della fisioterapia e, già allora, ero affascinata dalla possibilità di integrare alla formazione del fisioterapista anche competenze osteopatiche.
Cercavo un approccio che mi permettesse di osservare la persona nella sua globalità e di integrare competenze e prospettive differenti.
Cosa è successo dopo la laurea in Fisioterapia?
Dopo la laurea ho iniziato subito a lavorare. Avevo molta voglia di entrare concretamente nella professione e mettere in pratica ciò che avevo studiato.
Le mie prime esperienze sono state all’interno di strutture convenzionate. È stato un periodo professionalmente impegnativo, nel quale non sempre trovavo le possibilità di crescita e di confronto che cercavo.
Da giovane fisioterapista mi sono trovata anche a mettere in discussione alcune delle mie scelte. Con il tempo, però, ho capito quanto quelle esperienze siano state importanti: mi hanno permesso di formarmi, acquisire esperienza e, come si dice, “farmi le ossa”.
Successivamente ho iniziato a collaborare con una collega e lì ho avuto una conferma importante: la fisioterapia era la strada professionale che volevo continuare a percorrere.
Quando hai iniziato ad avvicinarti concretamente all'osteopatia?
Un passaggio importante è stato un Master in Posturologia, durante il quale ho avuto modo di conoscere diversi colleghi con una formazione in osteopatia.
Il loro modo di ragionare e di approcciarsi alla pratica mi incuriosiva molto. Allo stesso tempo, inizialmente ero frenata dall’impegno richiesto da un percorso formativo così articolato.
A un certo punto ho deciso di mettermi nuovamente in gioco. Non cercavo semplicemente nuove tecniche, ma un percorso che potesse rappresentare una crescita professionale, personale e di competenze.
Perché hai scelto EOM Italia per la tua formazione osteopatica?
Sono arrivata quasi subito a EOM Italia, anche grazie alla mia amica, collega e ora docente di EOM Italia Giusy De Lucia.
Uno degli aspetti che mi ha convinta è stata l’impostazione del percorso rivolto a professionisti sanitari e l’attenzione riservata all’integrazione tra formazione osteopatica, pratica clinica ed evidenze scientifiche.
Per me era importante scegliere una formazione che non presentasse l’osteopatia come qualcosa di separato dalle competenze che avevo già acquisito come fisioterapista, ma che mi permettesse di integrarle e svilupparle ulteriormente.
Cosa cercavi nel Master di EOM Italia?
Cercavo soprattutto un percorso che potesse aiutarmi ad ampliare il mio modo di ragionare nella pratica quotidiana.
Il Master in Tecniche Manuali Integrate e Osteopatiche nei Disturbi Neuro Muscolo-Scheletrici permette di approfondire l’integrazione delle tecniche manuali e osteopatiche all’interno della gestione dei disturbi neuro muscolo-scheletrici.
Quello che mi interessava era proprio la possibilità di aggiungere nuove competenze alla mia formazione da fisioterapista, mantenendo un confronto costante con la letteratura scientifica e con professionisti provenienti dallo stesso ambito sanitario.
Come descriveresti la tua esperienza nella sede EOM Italia di Roma?
La mia esperienza nella sede EOM Italia di Roma è legata soprattutto alle persone che ho incontrato durante il percorso.
Docenti e colleghi sono probabilmente ciò che porto maggiormente con me di questi anni di formazione. Il confronto non si limita alle giornate di lezione: si crea una vera community professionale nella quale condividere esperienze, dubbi e punti di vista differenti.
È un aspetto che considero fondamentale, soprattutto quando si sceglie di continuare a formarsi mentre si sta già lavorando.
Qual è l'aspetto della formazione EOM Italia che ti ha colpita maggiormente?
Direi sicuramente il confronto.
In EOM Italia ho trovato cooperazione, non competizione.
Il collega diventa una risorsa con cui ragionare e confrontarsi. Per me questo ha un valore enorme perché la crescita professionale non dipende soltanto dalle competenze tecniche acquisite, ma anche dalla capacità di discutere, mettere in dubbio le proprie convinzioni e imparare dall’esperienza degli altri.
Cosa diresti oggi a un fisioterapista che sta valutando il Master?
Gli direi di chiedersi prima di tutto cosa sta cercando dalla propria formazione.
Se l’obiettivo è ampliare le proprie competenze, approfondire le tecniche manuali integrate e osteopatiche e sviluppare un approccio sempre più consapevole ai disturbi neuro muscolo-scheletrici, confrontandosi allo stesso tempo con docenti e colleghi, vale la pena conoscere da vicino il percorso.
Per me scegliere il Master di EOM Italia ha significato rimettermi in gioco e continuare a crescere, non soltanto come professionista ma anche come persona.
Scopri il Master in Tecniche Manuali Integrate e Osteopatiche nei Disturbi Neuro Muscolo-Scheletrici
Il Master in Tecniche Manuali Integrate e Osteopatiche nei Disturbi Neuro Muscolo-Scheletrici è un percorso universitario rivolto ai professionisti in possesso dei requisiti di accesso previsti dal bando.
La formazione integra ragionamento clinico, evidenze scientifiche, tecniche manuali e principi della medicina osteopatica, con l’obiettivo di sviluppare competenze avanzate applicabili alla pratica professionale.