Pediatria e Neonatologia - 06.02.2025

Le fasi della deglutizione del lattante

L’alimentazione del lattante è un processo complesso che richiede il coordinamento di diverse strutture anatomiche e funzioni motorie. Il neonato deve sviluppare una suzione efficace per nutrirsi in modo corretto, che sia attraverso il latte materno o il biberon. Questo processo è suddiviso in tre fasi principali: orale, faringea ed esofagea.

Fase Orale

La fase orale comprende sia la suzione che la deglutizione iniziale. Durante questa fase, il neonato crea un sigillo tra la bocca e il capezzolo per spostare il latte verso la gola. Strutture come labbra, lingua, mandibola, palato duro e guance sono coinvolte attivamente.

I principali gruppi muscolari in questa fase sono:

    • Muscoli che chiudono la bocca (massetere, pterigoideo temporale e mediale), controllati dal V nervo cranico.

    • Muscoli che sigillano le labbra (buccinatore e orbicolare), innervati dal VII nervo cranico.

Fase Faringea

Questa fase ha il compito cruciale di proteggere le vie aeree. I muscoli coinvolti chiudono la laringe e la posizionano sotto la lingua per evitare che il cibo entri nelle vie respiratorie. Questi muscoli comprendono l’epiglottide, i muscoli sovraioidei e il muscolo tireoioideo, tutti coordinati dai nervi cranici IX, X e XII.

Fase Esofagea

Durante la fase esofagea, l’esofago si apre e si chiude per consentire il passaggio del latte nello stomaco. L’esofago è formato da muscoli longitudinali e circolari che spingono il bolo alimentare attraverso movimenti peristaltici. Questo processo è regolato dalla muscolatura liscia, controllata dal sistema parasimpatico attraverso il X nervo cranico.

L’importanza dell’ostetrica e dell’osteopatia nell’allattamento

L’ostetrica gioca un ruolo chiave nell’accompagnare il neonato e la madre durante il percorso dell’allattamento. Una suzione disfunzionale può portare a problemi come difficoltà nell’attaccamento al seno, coliche e scarso aumento di peso. Conoscere il funzionamento della deglutizione permette all’ostetrica di riconoscere precocemente eventuali alterazioni e supportare al meglio la diade madre-bambino.

L’osteopatia pediatrica si integra perfettamente in questo contesto, offrendo tecniche manuali specifiche per favorire una suzione e deglutizione ottimale. Attraverso la valutazione e il trattamento di tensioni muscolari e restrizioni fasciali, l’osteopata può migliorare la funzionalità delle strutture coinvolte nell’allattamento, favorendo un’esperienza più serena per madre e bambino.

Per un professionista che lavora con neonati, comprendere le fasi della deglutizione è essenziale per garantire un supporto efficace durante l’allattamento. Una formazione specifica permette di riconoscere segnali di difficoltà, suggerire interventi mirati e collaborare con altre figure sanitarie per ottimizzare il benessere del neonato.

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