Le fasi della deglutizione del lattante
L’alimentazione del lattante è un processo complesso che richiede il coordinamento di diverse strutture anatomiche e funzioni motorie. Il neonato deve sviluppare una suzione efficace per nutrirsi in modo corretto, che sia attraverso il latte materno o il biberon. Questo processo è suddiviso in tre fasi principali: orale, faringea ed esofagea.
Fase Orale
La fase orale comprende sia la suzione che la deglutizione iniziale. Durante questa fase, il neonato crea un sigillo tra la bocca e il capezzolo per spostare il latte verso la gola. Strutture come labbra, lingua, mandibola, palato duro e guance sono coinvolte attivamente.
I principali gruppi muscolari in questa fase sono:
-
- Muscoli che chiudono la bocca (massetere, pterigoideo temporale e mediale), controllati dal V nervo cranico.
-
- Muscoli che sigillano le labbra (buccinatore e orbicolare), innervati dal VII nervo cranico.
Fase Faringea
Questa fase ha il compito cruciale di proteggere le vie aeree. I muscoli coinvolti chiudono la laringe e la posizionano sotto la lingua per evitare che il cibo entri nelle vie respiratorie. Questi muscoli comprendono l’epiglottide, i muscoli sovraioidei e il muscolo tireoioideo, tutti coordinati dai nervi cranici IX, X e XII.
Fase Esofagea
Durante la fase esofagea, l’esofago si apre e si chiude per consentire il passaggio del latte nello stomaco. L’esofago è formato da muscoli longitudinali e circolari che spingono il bolo alimentare attraverso movimenti peristaltici. Questo processo è regolato dalla muscolatura liscia, controllata dal sistema parasimpatico attraverso il X nervo cranico.
L’importanza dell’ostetrica e dell’osteopatia nell’allattamento
L’ostetrica gioca un ruolo chiave nell’accompagnare il neonato e la madre durante il percorso dell’allattamento. Una suzione disfunzionale può portare a problemi come difficoltà nell’attaccamento al seno, coliche e scarso aumento di peso. Conoscere il funzionamento della deglutizione permette all’ostetrica di riconoscere precocemente eventuali alterazioni e supportare al meglio la diade madre-bambino.
L’osteopatia pediatrica si integra perfettamente in questo contesto, offrendo tecniche manuali specifiche per favorire una suzione e deglutizione ottimale. Attraverso la valutazione e il trattamento di tensioni muscolari e restrizioni fasciali, l’osteopata può migliorare la funzionalità delle strutture coinvolte nell’allattamento, favorendo un’esperienza più serena per madre e bambino.
Per un professionista che lavora con neonati, comprendere le fasi della deglutizione è essenziale per garantire un supporto efficace durante l’allattamento. Una formazione specifica permette di riconoscere segnali di difficoltà, suggerire interventi mirati e collaborare con altre figure sanitarie per ottimizzare il benessere del neonato.
Scopri come l’osteopatia può integrarsi con il tuo lavoro quotidiano, arricchendo la tua pratica con strumenti innovativi e basati sull’evidenza scientifica: Scopri Academy di Osteopatia Pediatrica!
Leggi anche:
l rilascio miofasciale
Coliche del neonato