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Il trattamento osteopatico nelle donne con infezioni urinarie ricorrenti

29-10-2020
Uno dei principi alla base dell’osteopatia consiste nel considerare l'individuo nella sua globalità, riconoscendo, da un punto di vista anatomico e funzionale, l'esistenza di una relazione tra i visceri e la struttura muscolo-scheletrica.

 

I visceri non sono considerati diversamente da un'articolazione: un organo è in buona salute se è mobile e qualsiasi perdita di mobilità, fissazione o aderenza ad un'altra struttura, modifica il movimento del viscere stesso e potrebbe portare a manifestazioni patologiche sul sistema locomotore.

 

L'obiettivo del trattamento osteopatico viscerale è ripristinare la mobilità fisiologica del viscere, sopprimere le afferenze nocicettive che mantengono lo spasmo della muscolatura intra-viscerale. 

 

Durante l’evento si presenterà la possibile applicazione del trattamento osteopatico in ambito viscerale, in particolare nelle donne affette da infezioni urinarie ricorrente, problematica molto frequente e che tende a ripresentarsi nonostante le terapie mediche. 

 

Le donne che assumono periodicamente e frequentemente antibiotici per questo disturbo hanno, infatti, dimostrato interesse verso terapie alternative.

 

Quattro fisioterapiste specializzate in osteopatia (Vittoria Avanzini, Michela Giannarelli, Francesca Lo Basso e Alessandra Pilzer), con la collaborazione del direttore di EOM Italia Andrea Turrina e del docente Daniele Oliva, presenteranno la propria esperienza sul possibile contributo del trattamento osteopatico viscerale nelle donne affette da infezioni urinarie ricorrenti.
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