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Prima visita dall'Osteopata?!

Cosa c'è da sapere...

21-05-2019

 1. Qual è il significato di Osteopatia?

Il termine Osteopatia deriva da Osteon (osso) e Pathos (Sofferenza). Questo termine ci indica che la salute e la malattia sono in relazione con lo stato di efficienza dell'apparato scheletrico.

 

 

2. Quali sono i suoi principi?

L’osteopatia valuta l’essere umano come una unità funzionale. Nella salute come nella malattia, tutte le parti del nostro corpo (ossa, muscoli, visceri, sistema nervoso, circolatorio e metabolico) lavorano in armonia per raggiungere e mantenere lo stato di benessere psicofisico.

3. Come agisce?

L’osteopata, dopo una raccolta di dati anamnestici ed in seguito ad una valutazione con tests neurologici, ortopedici ed osteopatici, valuta l’indicazione al trattamento osteopatico o il possibile invio ad altro professionista sanitario per accertamenti. In caso di indicazione al trattamento l’osteopata, attraverso tecniche manuali, cerca di rimuovere le zone di ipomobilità che possono provocare un dolore locale o riferito in altra zona del corpo. A seconda dell’età e della gravità del problema vengono applicate le tecniche più adatte al caso.

4. Bisogna avere esami medici per la valutazione osteopatica?

È consigliabile, qualora siano già stati effettuati, portare con sé al primo incontro raggi X, ecografia, TAC, risonanza magnetica, etc per ricercare eventuali controindicazioni al trattamento osteopatico.

5. È necessario spogliarsi?

Per una corretta valutazione è necessario che il paziente scopra le zone del corpo che devono essere testate e trattate.

 

6. Tratta solo problematiche riguardanti ossa e muscoli?

Il trattamento osteopatico vede il suo intervento principale sul sistema scheletrico poichè questo apparato, in particolar modo il cranio e la colonna vertebrale, racchiude il sistema nervoso che regola tutte le funzioni corporee. Trattando quindi “blocchi” osteo-articolari si agisce su tutto l’organismo.

7. L'effetto è immediato?

Nei casi in cui il problema è determinato da un evento insorto bruscamente, spesso la risposta è buona. Nei casi in cui il problema si è prolungato nel tempo ed ha un aspetto multifattoriale, occorre un periodo piu’ lungo prima che il corpo si riadatti ad una nuova condizione funzionale.

8. Dopo i trattamenti è necessario fare esercizio fisico?

Spesso vengono consigliati esercizi motori per potenziare l’effetto della terapia. Inoltre il paziente, una volta riequilibrato a livello strutturale, dovrà partecipare a mantenere la situazione di benessere con il controllo delle posture, attività fisica e cibo sano.

9. Sono necessari altri trattamenti a distanza?

A seconda delle problematiche, spesso vengono consigliati controlli a cadenze più o meno lunghe. Così come vengono fatti tagliandi per le automobili, a maggior ragione per il corpo umano. In questo modo si abbassano le possibilità di accumulare tensioni, rigidità e blocchi muscolo scheletrici.